Forse in meno di dieci anni pagheremo tutto online o anche con lo smartphone, gli sportelli bancomat sono sempre meno presenti

Prelievo bancomat: in che modo combattere gli aumenti imminenti
Prelievo al bancomat (Fonte foto: web)

Che man mano andranno a sparire, ormai sembra notizia certa. Parliamo degli sportelli bancomat, che diventeranno non solo più difficili da reperire, ma con degli oneri anche abbastanza costosi. Tutto, per scoraggiare il contante, che le banche non amano tanto. Da luglio, potremo davvero dire addio ai prelievi.

La stessa società, Bancomat Spa starebbe pensando ad un sistema di riesame dei costi che comporterà un aumento dei costi di commissione di ogni prelievo, naturalmente a discapito dei contribuenti. Ed ecco come potrebbero cambiare le nostre abitudini.

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Futuro: Antitrust al vaglio dell’ipotesi bancomat

Quindi i punti come già detto sono due, i bancomat saranno meno e costeranno di più. Le filiali che man mano rinunceranno allo sportello sono sempre di più, in molti istituti infatti potrebbero seguire l’esempio di Ing Direct. Di fatto, se si vuol calcolare in numeri, la differenza tra il 2010 al 2019, vediamo che in nove anni si è passati da circa 33.000 filiali a 24.000, sul territorio nazionale.

Secondo Bankitalia tra l’altro, la stragrande maggioranza degli sportelli è presente soltanto al Nord Italia, si parla del 57 % contro il 43% suddiviso tra Centro e Sud. Come non bastasse, gli ultimi tempi hanno messo una certa fretta alle banche, a causa dei tassi negativi imposti dalla BCE, Banca Centrale Europea, sulla gestione dei capitali dei clienti.

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Bancomat Spa ha quindi redatto un nuovo metodo di revisione dei costi. In pratica a breve non pagheremo più i costi sulla commissione interbancaria, ma nasceranno delle commissioni applicate al prelievo, decise deliberatamente da ogni istituto. Questo vuol dire che alcune potrebbero anche essere parecchio esose. Per adesso però, l’Antitrust sta studiando questa ipotesi che metterebbe tutto nelle mani delle singole banche.