Man mano finiremo tutti per non vedere più gli sportelli bancomat per strada, ecco come cambiano le preferenze

Sportello bancomat (Fonte foto: web)

L’allarme era stato lanciato solo per i correntisti della banca Ing, che da luglio chiuderà 63 casse e sportelli in tutta Italia, ma la realtà è che molti istituti potrebbero seguire il suo esempio a breve. Chiunque aveva un conto corrente fino a poco tempo fa, dava per scontato l’uso del bancomat, per prelevare ma anche controllare le proprie giacenze. Gli italiani, vi sono ancora affezionati, visto che nel 2020 sono stati effettuati 510 milioni di prelievi agli sportelli.

A farci cambiare lentamente strada però è il mondo del banking online. Ormai, non solo pagamenti ma anche bonifici e spostamenti vari di contante, sono effettuabili davanti allo schermo di un pc. Ma questo non costituiva un problema, piuttosto era una scelta, allora cosa farà diventare sempre più obsolete le ATM? Le commissioni, sempre più alte.

Leggi anche>>> Stop al contante, la top 10 dei pagamenti da non fare… cash

Bancomat, lo strumento diventa sempre meno utilizzato

Per quanto riguarda le commissioni, c’è sempre dove pagarle di meno, ma sembra che i nuovi modelli di legislazione bancaria, consentano che queste diventino sempre più alte e scoraggino il pubblico al prelievo di contante. Proprio quello che vorrebbero le banche. Sempre meno uso di soldi contanti e solo movimenti elettronici.

Ed anzi, saremmo proprio noi a preferire tutto ciò, almeno da come spiega Alessio Miranda, Country Manager di Ing Italia: “Stiamo evolvendo verso un modello cashless e sempre più mobile-first. Questo per rispondere alle preferenze dei nostri clienti”.

Leggi anche>>> Bancoposta e libretto postale: il limite di prelievo previsto per il 2021

Praticamente le banche non ci costringono, ma usano canali che ci lasciano preferire sempre più, i movimenti digitalizzati a quelli che prevedono il prelievo e quindi l’uso del contante. Infine, uno dei fattori che ha portato al minor uso dei pagamenti fisici, è anche la pandemia, Covid. Infatti, nell’ultimo anno in molti Paesi, è impossibile non verificare un’impennata dell’e-commerce, visto che se prima i vari lockdown costringevano a casa le persone, adesso la loro scoperta di un canale così comodo, continua a far crescere questo modello di vendita.