Il bonus idrico è presente anche nella Legge di Bilancio 2021, ecco chi potrà richiederlo per sanitari e rubinettazione nuova

Bonus idrico (Fonte foto: web)

Per il bonus idrico, lo Stato ha stanziato per il 2021, ben 20 milioni di euro, così da poter risparmiare sulla riserva idrologica grazie ai nuovi sistemi. Il bonus, fa parte di un pacchetto di molte novità inserite nella Legge di Bilancio 2021. Allo Stato interessa sia il risparmio sulle spese per il servizio di acquedotto nell’interesse comune, che di elargire un vero e proprio incentivo economico per chi volesse sostituire sanitari e rubinetti nella propria abitazione.

Per poter fare domanda bisogna essere residente in Italia e dover sostituire parti di immobili già esistenti. Il bonus, sarà inoltre usufruibile fino al 31 dicembre 2021, chi lo riceve, subisce uno sconto del 50% per l’acquisto di sistemi per il filtraggio dell’acqua. Il totale di cui si può usufruire per la singola abitazione è di 1.000 euro, mentre per le strutture pubbliche ce ne sono fino a 5.000.

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Bonus idrico 2021: chi ne avrà diritto

Potrà fare domanda sia il proprietario dell’immobile sia un inquilino e questo bonus non costituirà reddito, e non costituisce carattere di rilievo ai fini ISEE. Per poterlo richiedere, l’unità familiare non deve però superare quota 12.000 euro, mentre se la famiglia ha almeno quattro figli a carico, il limite diventa 20.000 euro. Il fondo per quest’indennità però è fine ad esaurimento della liquidità stanziata, dopodiché si esaurisce.

Esiste anche un altro tipo di bonus collegato ad esso, il bonus sociale idrico. Per le domande di bonus sociale, nel 2021 è diventato tutto automatico, ma soffermiamoci sull’idrico. Per questo speciale accorgimento, l’ISEE familiare non deve essere superiore a 8.107 euro, mentre la quota resta 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli. Questo tipo di bonus, a differenza del “normale” bonus idrico, non interesserà l’Agenzia delle Entrate.

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Lo sconto ha durata di un anno esatto e si riconosce automaticamente dalla ricezione della fattura per la fornitura dell’acqua. Inoltre, se si vorrà, potrà essere versato in una soluzione unica sul rapporto bancario di chi lo richiede o in alternativa, con assegno circolare non trasferibile, nel caso in cui il richiedente dovesse accedere indirettamente al servizio. Oltre ai documenti identificativi, per poter andare avanti con questa richiesta, verranno richiesti anche il codice della fornitura idrica identificabile dalla fattura e il deputato alla gestione idrica.