Si torna a viaggiare all’interno della nazione Italia e dall’estero per l’Italia, ma cosa comporterà questo? Ecco, il tampone obbligatorio

Tamponi (Fonte foto: Pixabay)

Da oggi, 26 aprile 2021, è di nuovo possibile viaggiare tra Regioni, ma non senza misure di sicurezza. Infatti, il certificato per poter viaggiare include l’aver fatto un tampone nelle ultime 48 e logicamente che esso sia risultato negativo.

Dal 26 aprile al 31 luglio quindi chi vorrà viaggiare tra Regioni, solo per motivi personali e quindi non legati a comprovati motivi di lavoro, necessità, salute o rientro alla seconda abitazione, dovrà esibire la sua Green Pass. A breve nel nostro Paese, arriveranno anche ad una cifra abbordabile, i tamponi fai da te.

Per essere anche a conoscenza delle possibili pene per falsificazione, chi dovesse scrivere il falso su un tampone effettuato, rischierebbe la reclusione da 6 mesi a 6 anni. Deve obbligatoriamente sottoporsi a tampone chi viaggia entrando in Italia dall’estero, per chi quindi arriva nello stivale dai Paesi dell’elenco C, che dovrà anche compilare un’autodichiarazione e mettere al corrente del loro transito, il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente. Chi arriva, dovrà anche sottoporsi a quarantena di 5 giorni ed ad un altro test.

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Chi dovrà fare il tampone anche per viaggiare in Italia e chi no

Per chi arriva dai Paesi dell’elenco D e dell’elenco E, obbligo di presentare certificato di tampone negativo effettuato nelle 48 ore e quarantena di 10 giorni con altro test alla fine. Turismo, che servirebbe molto all’Italia, dove nel 2021 chiuderà un numero spaventoso di attività. Non è obbligato a fare un tampone:

  • l’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • il personale viaggiante;
  • chi arriva da San Marino o Città del Vaticano;
  • chiunque fa ingresso in Italia per sole 120 ore per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza, con obbligo però dopo il periodo di abbandonare il Paese;
  • chi transita con mezzo privato nel territorio italiano per un periodo pari o inferiore a 36 ore, con obbligo, dopo il suddetto periodo di abbandonare l’Italia;
  • i lavoratori transfrontalieri per e dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  • il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  • gli alunni e gli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

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Dovrà effettuare un tampone entro le 48 ore, ma senza quarantena più altro tampone, il personale sanitario che fa ingresso nel territorio italiano; funzionari e agenti dell’UE o di organizzazioni internazionali, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, agenti diplomatici, funzionari e impiegati consolari, personale militare, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni.