Viene messo all’asta dal figlio Luca, lo storico Rolex di Nino Manfredi, l’attore e regista romano lo comprò nel 1958

Con base d’asta fissata a 10.000 euro, partirà la vendita gestita da Aste Bolaffi di Milano, dello storico Rolex indossato spessissimo dal grande attore, Nino Manfredi, scomparso il 4 giugno 2004. Per la precisione, parliamo di un Rolex Oyster Perpetual, referenza 6532.

Di certo non un orologio accessibile a tutti, già come prezzo di partenza al momento dell’acquisto, per questo immaginiamo che non se l’è passata bene il turista americano a cui fu strappato un orologio della stessa marca in Italia, pochi mesi fa. Manfredi, comprò il suo nel 1958, il giorno della nascita del suo secondogenito, Luca.

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Il Rolex di Nino Manfredi per finanziare iniziative in suo ricordo

L’attore da quel giorno lo indossava praticamente sempre, tranne per il bagno a mare, come racconta lo stesso figlio che impiegherà il ricavato in favore di diverse iniziative, in memoria del grandissimo attore, regista, sceneggiatore, che avrebbe compiuto 100 anni, lo scorso 22 marzo. All’orologio, seguirà anche una copia autografata dallo stesso Luca Manfredi, di Un friccico ner core – I 100 volti di mio padre Nino, libro dove appunto il figlio, ricorda l’indimenticato attore.

Chissà che non vorrà provare l’affondo, il cliente che stava per comprare un Rolex da 9.000 euro, prima di scoprire che si trattava di una truffa. Ad ogni modo, chi lo dovesse portare a casa, scoprirà che il famoso Rolex è presente anche in un film, “Per grazia ricevuta”, del 1971. Proprio il figlio che ispirò l’attore e regista all’acquisto di un auto-regalo molto costoso, spiega come nacque la storia del Rolex da cui Nino non si separava mai.

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“Era il 27 dicembre del 1958 – Dice Luca ad Aste Bolaffi – quando mio padre decise di farsi un regalo mentre si trovava fuori Roma a girare un film Quel giorno mia madre Erminia, che aspettava di partorire me a giorni, era scivolata dalle scale di un bel palazzo che erano state tirate a lucido da un portiere zelante e la botta, che per fortuna non ebbe altre conseguenze, le scatenò le doglie. La portarono in ospedale appena in tempo, perché dopo pochi minuti nacqui io. La notizia raggiunse mio padre, che decise di entrare in una orologeria e comprare questo semplice ma elegante Rolex per festeggiare il mio arrivo e lo scampato pericolo”.