Come si suddivide in questo momento il debito in Italia? Regioni e percentuali, dei maggiori creditori del Paese

Italia (Fonte foto: web)

Un dato che sorprende: secondo l’Associazione Bancaria Italiana, i depositi sul conto corrente di settembre 2020 rispetto allo stesso mese di un anno prima, sono cresciuti dell’8%. Gli italiani avrebbero quindi risparmiato di più, ma attenzione alle cifre che privati e società non riusciranno a restituire, i cosiddetti “prestiti non performanti”. L’Ufficio Studi di Banca Ifis, ha finalizzato una sorta di mappa del debito dello stivale, suggerendo che il tasso di deterioramento, è rimasto uguale al 2019. Questo, grazie soprattutto ai vari interventi governativi, come lo stop ai licenziamenti che varrà fino ad ottobre.

Poi ci sono le varie differenze tra debitori. I maggiori debitori sono i privati, ma i debiti maggiori sono delle aziende piuttosto che delle famiglie. Andando a spulciare il territorio invece, ecco che Lombadia, Lazio e Campania accolgono da sole il 40% dei debitori totali. Lombardia e Lazio da sole, con 21,5 miliardi di euro, totalizzano un terzo dell’intero volume delle sofferenze.

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Debito Italia: cause e conseguenze

Caso Campania: questa terra del Sud, vede il più alto credito deteriorato delle famiglie, con il 30% del totale, insieme ad altri territori del mezzogiorno, che posseggono una percentuale di incidenza del debito delle famiglie più alto e tra il 32 e 37%: Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Al momento, la Campania è anche la seconda regione in assoluto per debitori. La Lombardia invece, da sola, al momento vede al proprio interno il 15% del totale dei creditori.

Se prima della pandemia c’era già crisi, ora con il Covid le cose sono senz’altro peggiorate. L’Italia, spera nelle parole di Mario Draghi che ha annunciato riaperture dopo Pasqua. Ancora tornando agli studi di Ifis, il credito deteriorato sarebbe soprattutto, per le famiglie, legato ai mutui. Proprio in Campania questo comporterebbe un debito al consumo del 26%, quasi il doppio dell’intera media nazionale.

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Il Lazio invece vede il maggior numero di debiti legati alle imprese, con il 35% dei creditori. Lazio e Lombardia, sono le uniche due Regioni italiane che al momento presentano un debito imprenditoriale maggiore del 10%. A soffrire maggiormente, nella Regione che ospita la Capitale, sarebbero quelli del settore dei servizi, seguiti poi dalle imprese del settore delle costruzioni. Due settori, che per gli studi effettuati negli ultimi mesi, soffrono maggiormente anche a livello nazionale, anche per l’atavica mancanza di investimenti pubblici al loro interno.