Tenere i soldi in banca può davvero essere un grande rischio. Il motivo è a dir poco particolare: ecco i dettagli nello specifico.

soldi in banca
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Tenere i soldi in banca è molto spesso una strategia utilizzata da molti per risparmiare e per mettere qualche contante in più da parte. Ultimamente però la situazione, sotto certi punti di vista, sembrerebbe essersi addirittura completamente e totalmente ribaltata. Il riferimento è alla già spiegata e citata modifica unilaterale del contratto effettuata da Fineco.

Infatti dal 18 maggio l’istituto di credito potrebbe procedere con la rescissione del contratto e con la conseguente chiusura del conto corrente. Ed ecco che, tra le motivazioni, non può non spiccare e non attirare le attenzioni la giacenza media di liquidità uguale o superiore a 100mila euro. Ma, per capire meglio, occorre vedere il tutto con maggiore precisione, perché i cambiamenti potrebbero davvero essere molteplici e importanti.

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Soldi in banca, ecco quando si rischia la chiusura del conto corrente

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Non vi è alcun dubbio sul fatto che quello lanciato da Fineco sia un vero e proprio allarme che non può non aver attirato l’attenzione di tutti i correntisti. Infatti la banca sta comunque inviando a tutti una mail per avvisare di questa decisione tanto clamorosa quanto importante. La recessione però potrà avvenire soltanto in presenza di altre due condizioni oltre a quella suddetta: l’assenza di qualsiasi tipo di finanziamento e l’assenza di una qualsiasi forma di investimento in prodotti di risparmio amministrato o gestito. Insomma, una situazione poi non così improbabile.

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Ma ecco che sembra giusto cercare di spiegare da cosa è stata spinta questa scelta. Il fatto è che le cifre depositata su un conto corrente per un periodo troppo lungo porta ad aumentare i costi di gestione per la banca. Insomma, questa clausola unilaterale sarà adottata a partire dal 18 maggio. Va detto però che anche il cliente avrà modo di recedere attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno. Non resta che attendere quello che accadrà e che succederà.