Conto corrente, come investire 10 mila euro e far fruttare i propri soldi

Se avete almeno 10 mila euro sul conto corrente, allora dovete sapere che esistono alcuni validi metodi grazie ai quali poter far fruttare i propri soldi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quali si tratta.

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I soldi non danno la felicità, ma indubbiamente aiutano a trovare una soluzione a molti problemi. Basta pensare che per poter soddisfare le esigenze quotidiane è necessario avere a propria disposizione del denaro, grazie al quale poter effettuare i vari acquisti. A partire dall’alimentazione, passando per l’abbigliamento, fino ad arrivare alle bollette di luce e gas, d’altronde, sono tante le spese da dover sostenere. Non è un caso, quindi, che in molti siano alla ricerca di alcuni validi metodi grazie ai quali riuscire a far fruttare i propri soldi.

Ebbene, dovete sapere che se avete almeno 10 mila euro sul conto, l’errore principale che potete fare è quello di lasciarli lì, senza fare nulla. A partire dall’inflazione, passando per le commissioni bancarie, fino ad arrivare al bollo di Stato, infatti, sono tante le spese che vanno ad erodere il vostro capitale. Proprio per questo motivo oggi vedremo assieme come fare per investire 10 mila euro e riuscire a guadagnare un bel po’ di soldi.

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Conto corrente, come investire 10 mila euro e far fruttare i propri soldi: alcuni consigli utili

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Inutile negarlo, prima o poi capita a tutti di sperare di trovare un metodo grazie al quale riuscire a far fruttare i propri soldi e vivere una vita più tranquilla, almeno per quel che riguarda l’aspetto economico. Ovviamente, come è facile intuire, non esiste una formula magica e per questo è sempre bene prestare la massima attenzione al tipo di investimento su cui si decide di puntare. Entrando nei dettagli, se avete 10 mila euro sul conto e volete farli fruttare, potete optare per una delle seguenti soluzioni:

  • Buoni postali e obbligazioni a reddito fisso. Si tratta di strumenti di investimento che presentano numerosi vantaggi, come ad esempio la certezza del capitale, in quanto sono garantiti dallo Stato. Ma non solo, la tassazione è pari al 12,5% e non vi è imposta di successione. Dall’altro canto i rendimenti sono molti bassi, per via del rischio zero.
  • Fondi comuni d’investimento. Molto apprezzati dai risparmiatori, offrono la possibilità di potersi affidare a dei professionisti del settore. Allo stesso tempo, però, è bene ricordare che i costi, molte volte, finiscono per incidere negativamente sui rendimenti.
  • Certificati di deposito. Si tratta degli strumenti di investimento in grado di offrire rendimenti maggiori, a fronte però di un maggior rischio. Proprio per questo motivo, prima di optare per questa soluzione, è meglio conoscerne bene le caratteristiche, in modo tale da non perdere il proprio capitale.
  • ETF. In questo caso i costi risultano particolarmente bassi, ma è necessario conoscere bene lo strumento, onde evitare possibili inconvenienti. In caso di investimento pensato per un arco di tempo pari ad almeno 7 anni, però, si rivela essere la soluzione giusta.