Nella maggior parte dei casi i coniugi con residenza diversa sono tenuti a pagare il canone Rai due volte. Cosa bisogna fare per evitare il doppio esborso 

canone rai

I casi in cui due coniugi abbiano residenze differenti non sono fatto rari. Vuoi per motivi di lavoro, vuoi per necessità si tratta di una situazione abbastanza consuetudinaria. A quanto pare però la doppia proprietà lascia in dote anche aspetti negativi.

Infatti si presuppone due intestazioni differenti per quanto concerne le bollette, il che ha ripercussioni anche sul canone Rai. In questo modo viene addebitato due volte e naturalmente alla lunga può diventare un problema.

Per ovviare alla situazione c’è ben poco da fare, ma qualche metodo per scongiurare il pagamento del canone su entrambe le residenze esiste. Andiamo a scoprili insieme, vedendo anche quanto sono attuabili.

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Canone Rai, i metodi per evitare ai coniugi con residenza diversa di pagare due volte

Sostanzialmente l’esenzione del canone Rai per le coppie sposate residenti in due abitazioni diverse è prevista solo in due circostanze:

  • Se non si possiede alcun dispositivo televisivo,
  • Nel caso in cui il canone è già pagato da un membro della famiglia che abbia un’altra bolletta intestata.

In entrambe le circostanze bisogna inviare una comunicazione al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (entro il 30 aprile 2021), che qualora rileva un’intestazione di utenza elettrica presuppone il possesso di una televisione. Il che si traduce con l’addebito in automatico della tassa prevista per la TV pubblica. 

Qualora si viva sotto lo stesso tetto si può invece inoltrare al Fisco una dichiarazione in cui si attesta che il canone viene già pagato da uno dei coniugi. Nulla da fare per le coppie che vivono in due residenze differenti. In quel caso il tributo deve essere corrisposto senza discussioni, a meno che non si dimostri di non avere nemmeno un apparecchio televisivo.