Il Governo Draghi sta lavorando a delle contromisure per placare gli animi degli ormai famigerati furbetti del Super Cashback

Super Cashback
Pagamento cashless (Fonte foto: web)

Il Super Cashback doveva essere un incentivo all’utilizzo di carte o bancomat per gli italiani, invece si sta trasformando in un problema non proprio banale. La possibilità di ottenere 1500 euro di rimborso dopo il 30 giugno 2021 ha fatto “impazzire” alcuni consumatori che hanno ideato delle strategie “furbe”, ma assolutamente legali per rientrare tra i primi 100mila della graduatoria.

Infatti, non conta la cifra spesa, ma il numero di transazioni effettuate. Ciò fa si che anche per piccole operazioni, come ad esempio prendere il caffè al bar, si preferisca utilizzare uno strumento elettronico a scapito di monete e banconote. 

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Super Cashback, blocco per i furbetti o stop definitivo?

Fino a qui niente di male. L’obiettivo dello Stato è proprio quello di evitare che le transazioni piccole possano essere oggetto di evasione fiscale. Purtroppo però più di qualcuno è andato oltre il rispetto per il prossimo, effettuando pagamenti ripetutamente nel giro di poco tempo, così come avvenuto in diversi distributori di benzina. 

Avvenimenti che hanno scosso l’opinione pubblica e che sono arrivati dritti nelle stanze del potere, dove non possono più rimanere in silenzio a guardare. Questa falla purtroppo non era stata preventivata. Adesso a rimetterci sono gli esercenti che a fronte di pagamenti così bassi, rischiano addirittura di rimetterci visti i costi che scaturiscono da ogni singolo pagamento riscosso con carta.

Il Governo Draghi è al lavoro per evitare ulteriori situazioni spiacevoli. Nei giorni scorsi erano state ipotizzate alcune soluzioni per venire a capo della questione. Adesso sembra al vaglio l’ipotesi di abolire o quanto meno congelare il Super Cashback. Il che avrebbe degli effetti benefici anche per le casse dello Stato che risparmierebbe addirittura 500 milioni di euro. Nessuna conseguenza per il Cashback ordinario. Il rimborso fino a 150 euro per ogni singolo cittadino rimarrebbe invariato.