Il valore di una moneta è dato, non solo dalla sua tiratura e dal suo stato di conservazione ma, anche, dall’errore del nostro conio. E’ il caso delle 500 lire.

500-lireLe 500 Lire di cui parliamo sono molto comuni nonostante abbiano quasi 70 anni. Queste monete sono in argento, e il disegno di fronte è costituito dalle tre caravelle con le quali Cristoforo Colombo raggiunse l’America nel 1492.

C ’è però un piccolo particolare che contraddistingue una parte di queste monete, tale da renderle molto preziose.

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500 lire: l’errore delle 3 caravelle che fa guadagnare molti

500 lire
fonte pixabay

Le 500 lire di cui parliamo sono quelle coniate nel 1957.

La Zecca di Stato coniò una versione limitata di  questa moneta, destinata esclusivamente agli Onorevoli e ai Senatori della Repubblica Italiana.

Già il fatto che la tiratura fosse limitata rendeva il valore di questa moneta molto elevato ma ad aumentare detto valore è anche un altro fattore

Per distinguerla dalle altre monete dello stesso valore e dello stesso tipo, riportava la scritta “PROVA” sotto la caravella di sinistra e vicino alla L di Lire.

Ma dove sta l’errore?

L’errore è nelle vele delle caravelle, che in questa serie risultarono in direzione opposta al vento.

Ma quanto può valere questo errore?

Parecchio! Come sempre il valore della moneta dipende, oltre alla tiratura, dalle condizioni di conservazione. Il valore di queste monete può oscillare dai 2.000 ai 12.000 euro. Infatti:

  1. 2.000/2.500 euro in caso di condizione modeste;

2. 5.000/6.000 in caso di buone condizioni;

3. 12.000 nel caso di monete perfette a fior di conio, conservate intatte.

Purtroppo, o per fortuna l’errore venne scoperto abbastanza presto e la coniatura interrotta. Dal 1958 al 1982 si trovano le serie successive, tutte senza errori e dal valore assai limitato.

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