Vendute per 20 euro, o per una capra, un pò di cibo, è il drammatico destino delle spose bambine: la storia di Dorothy.

la piccola dorothy e il suo aguzzino

Il triste fenomeno delle spose bambine lascia ancora impietrito il mondo, e le istituzioni non sanno come fermare una vergogna che spesso porta anche alla morte di bambine innocenti. In Nigeria, il 17% delle spose bambine ha meno di 15 anni. E quasi la metà ha già trovato marito prima di diventare maggiorenne. I motivi: povertà, scarsa istruzione e tradizioni sociali e religiose.

Una legge a difesa dei diritti dell’infanzia (Child Rights Act), approvata nel 2003, fissa l’età minima per sposarsi a 18 anni. Tuttavia, fanno notare le ong, questo limite non viene rispettato in tutti gli Stati della Nigeria.

“E’ completamente illegale – sottolinea Richard Akonam, missionario cristiano – nel Cross River non è possibile sposare una bimba di 9 anni. E anche le leggi della Nigeria lo proibiscono. Questa pratica continua perché per questi uomini è una questione di status: più spose comprate hai e più influente sei.

Queste bambine devono avere gli stessi diritti dei loro coetanei nel mondo. Non possono essere usate come una moneta di scambio per ripagare un debito. E’ un crimine”.

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Sposa bambina venduta per 20 euro a un vecchio: la drammatica storia di Dorothy

spose bambine in asia

 

Dorothy è stata venduta prima di compiere 12 anni. Come lei, molte bambine della comunità dei Becheve, una tribù della Nigeria, sono costrette dai genitori a sposare uomini anziani per pagare un debito o a cambio di una somma di denaro e qualche animale.

Le spose bambine diventano di “proprietà” dei mariti che possono rivenderle o addirittura lasciarle in eredità.

“Ero una ragazzina felice fino al giorno in cui mi hanno detto che sarei stata portata a casa del mio futuro marito. Ho risposto ai miei genitori che avrei preferito morire piuttosto di sposare un vecchio”. Inizia così racconto di Dorothy, una sposa bambina Becheve.

Nei villaggi di questa tribù, le bambine sono una moneta di scambio. Le famiglie costringono le proprie figlie di appena cinque o sei anni a sposare uomini molto più grandi loro. Le chiamano ʽspose per soldiʼ e il matrimonio serve a ripagare un debito.

“Un giorno è venuta a trovarmi una zia – continua la ragazza – promettendo che mi avrebbe portata lontano da quell’uomo. Non era vero, e quando l’ho rivisto sono fuggita nei boschi ma poco dopo mi hanno ripresa.

L’indomani sono arrivate alcune donne del villaggio. Erano taciturne e mi aspettavo una punizione per essere scappata. Quando ho cercato di alzarmi per uscire dalla capanna ho visto i suoi occhi. Era Phillips, il vecchio che volevano diventasse mio marito”.

Un’infanzia violata per sempre. “E’ stato in quel momento che le donne mi hanno afferrata e mi hanno distesa per terra. Mi tenevano ferma mentre quell’uomo mi stuprava. Poche settimane dopo, ho cominciato ad avere strane sensazioni: vomito e nausea. Ho capito di essere incinta. Adesso ho cinque figli da lui. I bambini sono malnutriti e devo pensare a tutto io perché lui è troppo anziano”.

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