La calvizie può essere curata, c’è un nuovo farmaco: perché aspettare?

La calvizie, dramma di tante persone, ha un nuovo alleato. Un farmaco con assunzione orale che sembrerebbe avere un’inattesa efficacia.

Si chiama Minoxidil, è un vasodilatatore e potrebbe rivelarsi un farmaco da assumere contro la calvizie.

calvizie
Adobe Stock

La bellezza è soggettiva eppure l’adeguamento a dei precisi canoni estetici è protagonista della contemporaneità. Sia con riferimento alle donne sia agli uomini. Oltre a fisici scolpiti, labbra carnose – per soddisfare questo standard spesso si perde il controllo dei “ritocchini” con effetto inaspettatamente insoddisfacente – poche rughe e capelli fluenti. Proprio il problema della calvizie, soprattutto se precoce, preoccupa tante persone che non hanno voglia di rimanere senza capelli oppure con stempiature che giudicano non belle. Dalla preoccupazione al trapianto di capelli il passaggio è molto breve. Cresce così un nuovo business, quello delle cliniche che promettono un nuovo aspetto, ma perché arrivare a tanto? Non siamo più ai tempi della regina Cleopatra che cercò in tutti i modi di trovare una soluzione alla precoce caduta dei capelli di Giulio Cesare. Bisognerebbe aver superato alcuni pregiudizi e ossessioni eppure c’è chi ancora ci tiene ad avere una chioma fluente ed è terrorizzato dalla possibilità di perderla.

Calvizie, il farmaco che potrebbe essere la soluzione ai problemi

Shampoo con zinco, collagene, silicio, cipolla, biotina, propoli e caffeina, tutto inutile secondo il dermatologo Ramòn Grimalt. I prodotti che promettono miracoli non riescono ad attraversare lo strato cutaneo del cuoio capelluto e agire in profondità. Prima di cercare la soluzione, poi, bisognerebbe effettuare una diagnosi per capire l’origine del problema dell’alopecia. Genetica? Stress? Cappelli?

Secondo il New York Times, invece, una reale soluzione alla calvizie esiste e si chiama Minoxidil. È un farmaco vasodilatatore che viene usato fin dagli anni ’80 con buoni risultati. L’efficacia aumenta con l’assunzione orale – a basso dosaggio – invece che topico. Ad affermarlo il dermatologo Robert Swerlick della Emory University. Con pochi centesimi e in modo semplice e sicuro è possibile – secondo l’esperto – contrastare la calvizie.

Farmaco sì, farmaco no: a chi credere

Non è semplice per i cittadini capire a chi dare ascolto. Gli shampoo non servono, un farmaco forse è l’arma giusta contro l’alopecia. Eppure la Food and Drug Administration non ne ha ancora approvato l’utilizzo così come l’Agenzia spagnola per i medicinali e i prodotti sanitari.

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Tanti dermatologi, però, prescrivono quotidianamente il Minoxidil in sostituzione della Finasteride, trattamento per via orale più diffuso al momento. Da che parte è la ragione? Impossibile dirlo senza provare ma prima occorrerà rivolgersi ad un bravo professionista.