Addio Superbonus | Pensione minima a 1000 euro | Attenti al latte

I fondi per il Superbonus sono già finiti, gli scenari sono preoccupanti. Forse però avremo una pensione minima a 1000 Euro. Ma anche cibi e alimenti sempre più contaminati.

Non si sa più da quale parte “preoccuparsi”. La crisi economica, le incertezze sulle misure pensionistiche o ciò che mettiamo in tavola tutti i giorni. Sono questi alcuni degli argomenti più dibattuti della settimana. Viviamo in un Paese che sta affondando sempre di più a causa di “paletti” europei e che risente della situazione globale. Guerra in Ucraina compresa. Molti cittadini cominciano a pensare che tali eventi, però, siano solamente una “scusante” per non affrontare le tematiche più importanti.

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Superbonus… addio

Il Superbonus, misura che doveva risollevare l’economia e far ripartire, si sta rivelando un’altra “italianata”. Dai ritardi nelle elaborazioni delle richieste alle procedure burocratiche ingarbugliate e complicate, fino ad arrivare all’incubo “soldi finiti”. Ma soprattutto, la possibilità concreta che non si possa rifinanziare il progetto. Le priorità del Governo, ma soprattutto dell’Europa, si sono spostate altrove. L’unica soluzione sarebbe quella di migliorare la fruizione di tutti gli altri bonus, che esistono e possono davvero incentivare la transizione ecologica. Ma tra aumenti dei mutui, del costo dell’energia e di ogni bene immaginabile, gli scenari futuri non sono per niente rassicuranti. Per approfondire leggi qui 

Insicurezze su tutti i fronti, persino sulla Pensione Minima a 1000 euro

Oltre alle incertezze legate all’economia generale italiana, arrivano anche quelle inerenti alle Pensioni. Da più parti politiche e associazioni arrivano allarmi per la povertà che dilaga nel Paese. A fronte di aumenti di prezzi su tutti i fronti, salari e pensioni minime non bastano più. E, tra l’altro, la questione esisteva anche ben prima delle catastrofi pandemia e guerra. Perché nessuno mette sul tavolo proposte concrete? O meglio, perché non fare due semplici conti e capire che con meno di 1000 Euro al mese ormai non si vive più dignitosamente?

L’ultimo appello arriva ad esempio da  Antonello Patta, responsabile nazionale del lavoro del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea. Con dichiarazioni che ormai comprendono anche i bambini. “Stipendi e pensioni non bastano”. Ma, come al solito, sembra che siano proposte destinate a rimanere in sospeso, come ad esempio l’Opzione Donna (in scadenza a fine anno e richiesta con forza), in nome di chissà quale problematica più grave, che passa sempre avanti. Per approfondire leggi qui

Dovremo mangiare solo latte e biscotti. Anzi no, perché pure quello è contaminato

Alla fine, tutte queste preoccupazioni incidono sul benessere e sulla salute. E chi pensa che per fortuna noi italiani possiamo vantare prodotti eccellenti (forse) si sbaglia di grosso. Ogni giorno spunta fuori qualche report che diffonde dati allarmanti. Pasta contaminata da Glifosfato, confezioni dei cibi che rilasciano sostanze tossiche, e che dire dello scandalo Ferrero. Ormai andare al supermercato è “un film dell’orrore”.

L’ultimo allarme, giusto in ordine cronologico, arriva dal latte. In molti marchi che compriamo abitualmente sono state trovate tracce di antibiotici. I tipi di latte esaminati erano sia freschi che a lunga conservazione. Oggi, non solo dobbiamo pagarlo molto più caro, ma non sappiamo nemmeno bene se sia di qualità oppure no.

La presenza di antibiotici è tra l’altro facilmente comprensibile. Le aziende che producono latte hanno allevamenti intensivi di bestiame. Le mucche, tenute in condizioni quantomeno molto al di fuori di come sarebbe nella realtà della Natura, vengono medicate preventivamente. Una pratica che non solo dovrebbe essere rivista a titolo etico ma che alla fine, poi, danneggia anche l’uomo. Per approfondire leggi qui