Come riuscire ad acquistare la casa dei sogni? Tutte le strade portano al mutuo

Hai trovato la casa dei tuoi sogni? Ti manca un solo ostacolo da superare per acquistarla: ottenere un mutuo.

Rappresenta il sogno di una vita da realizzare. Per tanti, tantissimi giovani in cerca di una agognata e sacrosanta realizzazione.

Mutuo
Come ottenere un mutuo

Una casa, finalmente la propria, quella dei sogni, dove costruire il proprio presente e il proprio futuro. Ma c’è sempre un grande ostacolo da superare: ottenere il denaro necessario per acquistare un immobile.

E così ci rivolgiamo alle banche. Ecco tutte le informazioni da conoscere nel tortuoso percorso della richiesta di un mutuo.

Mutuo al 100%, non è un miraggio: le indicazioni per richiederlo e ottenerlo

E non è sempre un percorso in discesa, anzi spesso non lo è quasi mai.

Mutuo: la regola sempre valida del 30%

La regola delle banche italiane è da sempre la medesima: la rata del mutuo che una coppia, ieri come oggi, deve pagare a un istituto di credito non deve superare del 30% il reddito disponibile di chi ha richiesto il finanziamento.

Naturalmente, potremmo essere di fronte a un conto cointestato così come lo è un mutuo. Di conseguenza, in questi casi, si tiene conto della somma dei redditi delle due persone richiedenti.

Bisogna sempre considerare che il mondo delle finanza è in continua evoluzione e le condizioni dei mutui inevitabilmente risentono dei cambiamenti del mercato immobiliare. Cosicché le regole in corso non è escluso che potrebbero anche cambiare.

Requisiti legali indispensabili per richiedere un mutuo

I requisiti legali sono fondamentali per richiedere il mutuo: in assenza di tali caratteristiche, infatti, non sarà possibile avviare la pratica di mutuo.

I requisiti legali necessari per richiedere il mutuo sono:

  • La cittadinanza italiana, o in alternativa nella Comunità Europea;
  • La residenza o domicilio fiscale in Italia;
  • Aver compiuto i 18 anni di età.

Anche gli stranieri possono richiedere un mutuo, purché abbiano la residenza o il domicilio fiscale in Italia e siano occupati da almeno 3 anni.

L’età massima per accedere al mutuo, invece, è stabilita dalla banca in base al tipo di mutuo richiesto e alla sua durata: in generale, possiamo affermare che, alla fine dell’ammortamento del mutuo, è necessario non aver superato gli 80 anni di età.

Infine, anche i cittadini extra Comunitari possono accedere a un mutuo, purché dimostrino di aver regolare residenza in Italia.

Tutto dipende anche dall’andamento del mercato

Come detto non possiamo ignorare i mutamenti del mercato finanziario e immobiliare rispetto alle richieste dei mutui e al conseguente modus operandi delle banche rispetto alle nostre richieste.

Nel momento in cui il mercato immobiliare si presenta più solido e forte, le garanzie offerte dagli immobili a loro volta sono più forti.

In questo caso le risposte relative alle richieste di mutuo potrebbero essere accolte con meno difficoltà e potrebbe accadere che le banche si trovino nella condizione di chiudere un occhio rispetto ad un peso delle rate superiore del 30% rispetto al reddito di un singolo soggetto o di una coppia.

Al contrario, quando il mercato immobiliare si trova in una situazione delicata, che viene appunto definita di contrazione, le banche devono correre ai ripari. E allora accade che sarà più tortuoso il percorso per accedere a un mutuo rispetto a chi mette in gioco meno garanzie, dal momento che gli istituti di credito saranno più severi per evitare di incorrere nel rischio di dover avere un alto numero di immobili da mettere all’asta.

Lo stipendio fisso garanzia assoluta di successo? Non è sempre vero

Avere un’entrata fissa mensile, come può essere lo stipendio, non è sufficiente come garanzia per ottenere un mutuo. Molto dipende dall’importo dello stipendio percepito, come pure dalla tipologia del contratto di lavoro. Alla banca servono garanzie, e sicuramente un buono stipendio è una di queste.

Ma qual è di fatto il reddito minimo affinché una richiesta di mutuo possa andare a buon fine? Non esiste una regola assoluta, poiché la valutazione spetta a ogni singola banca, la quale andrà a valutare caso per caso se il nucleo familiare che richiede il mutuo offre le garanzie adeguate.

Mutuo, il cambiamento che nessuno voleva: lo scenario per il futuro

Possiamo comunque, guardando a come solitamente si comportano le banche nel concedere o meno un mutuo, rispondere a questa e ad altre domande facendo chiarezza su qual è l’importo dello stipendio che solitamente garantisce il buon esito della richiesta.

Mutuo: occhio alle fideiussioni

Non possiamo non tenere conto del fatto che molti istituti di credito, di fronte alla mancanza di garanzie da parte di un soggetto singolo o di una coppia, potrebbero richiedere una fideiussione, anche altro non è che una operazione, non poco costosa, che attesta la solidità bancaria di individuo. In questo caso, se davvero si vuole l’immobile, non si avrà altra scelta che ricorrere a un garante che ci permetterà di avere maggiori possibilità che la nostra richiesta possa essere accolta.

Sempre meglio la busta paga di un dipendente che quella di un libero professionista

In generale, accade che rispetto a un mutuo, le banche e gli istituti di credito sono naturalmente sempre meglio disposti nei confronti di un lavoratore dipendente, rispetto a un libero professionista, magari piccolo imprenditore, titolare di una ditta individuale, il cui reddito potrebbe essere soggetto a notevoli cambiamenti nel corso del tempo.

E’ naturale che in questo caso i più avvantaggiati di tutti sono gli statali, con un posto fisso solido come nessuno, dal momento che sono dipendenti di Ministeri (insegnanti, commessi dei Ministeri etc).

Per i pensionati, magari statali, il discorso è diverso, perché nonostante la solidità della loro posizione, si tiene conto spesso della loro età avanzata.

Se vogliamo proprio entrare nei termini delle percentuali. si può dire che indicativamente, la fascia di approvazione va dal 25% al 35%: se il rapporto tra le rate e il reddito è più alto, difficilmente si otterrà l’approvazione. Parliamo comunque di un 10% di differenza tra la soglia minima e la soglia massima, una forbice all’interno della quale si collocano moltissime richieste di mutuo.

Le condizioni da ricordare quando si richiede un mutuo

Andiamo a vedere alcuni consigli utili per massimizzare le probabilità di ottenere il mutuo.

Tanto per cominciare, dobbiamo ricordare che il rapporto rata/reddito tiene sempre conto del reddito netto, dedotti eventuali altri impegni finanziari, e non del reddito lordo.

Da ultimo, il rapporto rata/reddito diventa un pochettino meno importante quando si finanzia una percentuale più bassa dell’acquisto di un immobile. A parità di rata, l’istituto di credito valuterà più positivamente il finanziamento del 50% dell’acquisto che l’80% dell’acquisto. Lo stesso discorso vale per prima e seconda casa: è prassi che si tenda a essere più elastici con le richieste di mutuo che riguardano una prima casa che con le richieste su una seconda casa.

Un solido anticipo e un garante sono sempre armi vincenti

Avere la possibilità, molto spesso indispensabile, di anticipare almeno in una piccola parte la cifra che occorre per acquistare l’immobile, agevolerà molto il nostro cammino.

Quando il nostro stipendio di dipendenti non si rivela sufficiente, soprattutto perché proviene magari da un’azienda privata che non offre le necessarie garanzie, occorre trovare altre soluzioni.

Ad esempio, in presenza di una fideiussione offerta da un garante – con un reddito e una posizione lavorativa molto solida – è possibile alzare la suddetta asticella. E ancora, molto dipende dalla situazione del mercato immobiliare: nel caso in cui questo sia in forte crescita – e quindi è anche maggiore la garanzia offerta dall’immobile ipotecato – è possibile alzare la suddetta asticella. Viceversa, è possibile che anche stando sotto la soglia del 30% la richiesta di mutuo venga respinta.

Mutuo per i giovani: non è tutto oro quello che luccica

Abbiamo detto che per i giovani under 35 che intendono richiedere un mutuo per il finanziamento dell’acquisto della prima casa sono previste numerose agevolazioni, tra cui dei tassi d’interesse agevolati.

Questo è possibile grazie ad alcuni fondi di garanzia il cui accesso però è subordinato al rispetto di precisi requisiti. Il primo di questi è chiaramente avere meno di 35 anni.

Oltre a questo sarà necessario essere residente nel nostro Paese. I mutui agevolati sono stati ideati per tutte quelle persone che incontrano difficoltà nell’accesso al credito per l’acquisto della prima casa perché ancora non dispongono dei requisiti economici sufficienti per una richiesta standard di mutuo.

Il meccanismo alla base di queste agevolazioni è di semplice comprensione. Attraverso i mutui agevolati, infatti, sostanzialmente lo Stato interviene facendo da garante.

A seconda del momento, le condizioni agevolate possono variare. In alcuni casi si tratta di tassi di interesse minori rispetto a quelli proposti dal mercato, con tagli anche piuttosto consistenti, mentre in altre situazioni viene concessa l’erogazione di importi superiori all’80% del valore dell’immobile oggetto dell’acquisto.

In alcuni casi, infatti, il mutuo può arrivare a coprire anche il 100% del valore della casa. Oltre a questo anche i piani di ammortamento saranno più lunghi, e per questo motivo dovrai affrontare il pagamento di rate di importo più contenuto. I mutui 100% sono stati pensati proprio per i giovani, che per ovvi motivi non dispongono ancora di solide basi economiche.

Questo significa che anche le giovani coppie avranno la possibilità di realizzare il sogno di una casa, anche se non hanno grandi garanzie da offrire alla banca, tra cui un contratto a lavoro dipendente con un’anzianità sufficiente.

Che mutuo si può ottenere con uno stipendio da 1300-1600 euro al mese

Attenzione ai facili entusiasmi

mutui 100% prevedono ovviamente che il mutuatario possa presentare garanzie diverse, come la presenza di un garante, o la sottoscrizione di una polizza fideiussoria.