Lavoro nei giorni festivi, quanto ci spetta secondo i nuovi contratti

Lavoro nei giorni festivi per chi opera nei settori di commercio e servizi: conviene anche al lavoratore, ecco quanto guadagna.

Il contratto commercio 2022, aiuta i lavoratori impiegati nel settore commercio e servizio che prestano lavoro nei giorni festivi. Questi infatti, è stato stabilito, vedranno la loro retribuzione, maggiorata del 30%. Capiamo i giorni a cui ci riferiamo, quali sono e quanto si viene pagati.

Stipendio (Pixabay)
Stipendio (Pixabay)

Per il contratto commercio, le ore settimanali stabilite sono 40 di lavoro settimanale e che passano a 45 per i dipendenti da gestori di impianti di distribuzione di carburanti. Il datore però, ha il diritto di chiedere prestazioni, ovviamente retribuite, che eccedano le 8 ore. Purché però, non si superino le 250 ore in un anno. Può anche però chiedere di lavorare in alcuni giorni di festa, allora cerchiamo di capire un lavoratore del settore del commercio e dei servizi, quanto ci guadagna.

Quando si calcola il lavoro nei giorni festivi

Per far rispettare il proprio contratto a dovere, innanzitutto bisogna conoscere bene tutti i limiti degli orari di lavoro, che siano giornalieri, settimanali o mensili. Per quanto riguarda i giorni di lavoro che vengono calcolati come in giorni di festa, secondo il contratto commercio, andiamo a capire quali sono e quindi, in quali potremmo chiedere una maggiorazione, al di là del servizio svolto al lavoro.

Essi, sono: tutte le festività nazionali; 25 aprile, Ricorrenza della Liberazione; Primo maggio, Festa dei lavoratori; 2 giugno, Festa della Repubblica; festività infrasettimanali;
Primo gennaio, primo giorno dell’anno; Epifania; Il lunedì che arriva dopo Pasqua; 15 agosto, Festa dell’Assunzione; Primo novembre, Ognissanti; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 25 dicembre ovvero Natale; 26 dicembre, Santo Stefano; giorno dedicato al Patrono del luogo dove si lavora.

Quindi, per chi dovesse lavorare in quei giorni, ecco che scanta sicuramente l’aumento di stipendio per quel mese specifico, in cui si è svolto servizio. Ora, ecco in base ai livelli di inquadramento, quali aumenti prevede il contratto:

  • 2.697,77 euro per il livello Q, Quadri;
  • 2.246,01 euro per il livello 1;
  • 2.010,38 euro per il livello 2;
  • 1.791,05 euro per il livello 3;
  • 1.616,68 euro per il livello 4;
  • 1.508,95 euro per il livello 5;
  • 1.405,87 euro per il livello 6;
  • 1.281,31 euro per il livello 7;
  • 1.561,28 euro per il livello VV.PP.1ª;
  • 1.390,29 euro per il livello e VV.PP.2ª.