I benzinai chiudono | Risparmi in pericolo | 104, gli errori da non fare

La crisi energetica fa schizzare il costo del carburante, mentre sul web proliferano le truffe informatiche. E occhio anche alla 104.

 

Alla mazzata della pandemia, si è aggiunta ora una guerra in Europa. Uno scenario imprevisto ma solo fino a un certo punto. Perché il Donbass, da troppo tempo, aveva assunto l’aspetto di una bomba a orologeria.

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Foto: CC

Le ripercussioni economiche, per ora, sono difficilmente quantificabili. Da un lato, chiudere i ponti con Mosca potrebbe significare ricercare quell’autosufficienza energetica che all’Italia, più che all’Europa, manca da troppo tempo. Dall’altro, una mossa come l’estromissione della Russia dal circuito Swift assesterebbe senz’altro un duro colpo alla sua tenuta economica, producendo però un possibile effetto boomerang sulle imprese europee. Nelle ultime ore è stata annunciata una possibile trattativa con Kiev, reticente a sedersi al tavolo sul terreno di Minsk, mentre sul terreno ucraino si continua a combattere e su quello dei mercati a soffrire il periodo di incertezza. Le variabili di una crisi energetica sono infinite. E in Italia si è persino paventata la possibilità di riaccendere le centrali del carbone per tamponare l’emergenza.

Caro carburante, i distributori chiudono

In casa nostra, intanto, i prezzi aumentano e gli approvvigionamenti scarseggiano. Un paradosso, considerando che si puntava al 2022 come il passaggio verso un 2023 di ripresa effettiva. A farne le spese sono i cittadini, stretti nella morsa dell’inflazione e alle prese con un’escalation di costi quasi mai vista prima. Nei giorni scorsi è partito l’assalto ai distributori di carburante, le cui insegne luminose indicano prezzi sempre più elevati. Il Covid aveva già colpito duro. E, col bilancio aggravato dalla crisi dell’energia, far fronte al caro bollette inizia a essere complicato. La soluzione più scontata, e anche la più destabilizzante, è l’aumento dei prezzi. Il carburante potrebbe addirittura essere spento durante le ore notturne per risparmiare i costi. In sostanza, fare rifornimento (anche self-service) in determinate fasce orarie sarebbe impossibile. Sperando che la soluzione last-minute basti. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Italiani in fila per la benzina, ma i distributori chiudono: panico e prezzi alle stelle

Risparmi a rischio, gli italiani tremano

Non è un momento storico semplice. Fra le scorie della pandemia e lo spettro di una guerra ben più vicina di quanto si pensi, i cittadini temono su tutti i fronti. Quello degli investimenti ma soprattutto quello dei risparmi. In un clima di incertezza generale, è sempre più semplice finire nella rete dei malfattori che sfruttano il web per il proprio tornaconto personale. La necessità di far fronte ai pagamenti e, al contempo, quella di gestire i propri risparmi non rende la vita facile ai contribuenti. Specie nel momento in cui a patire l’attacco dei cybercriminali è un ente come Poste Italiane. Nell’ultimo periodo, infatti, alcune finte mail hanno creato il panico fra gli utenti, ritrovatisi a fronteggiare l’ennesima offensiva phishing. Attenzione ai falsi messaggi, nei quali si paventano rischi su conti e presunti pacchi bloccati. Non cliccare sui link sospetti è la prima regola. Ma occhio anche agli sportelli Atm. Il vizio degli apparecchi elettronici che clonano le carte sembra ancora andare per la maggiore. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Poste Italiane, risparmi ancora a rischio: cosa sta succedendo proprio adesso

Legge 104, gli errori da non fare

Nonostante i rincari su carburante e beni di prima necessità, i controlli sulla regolarità delle operazioni sono tutt’altro che diminuiti. E ritrovarsi a dover pagare per una procedura errata o per una dichiarazione mendace fatta per errore è qualcosa di decisamente probabile. Se non si presta attenzione ovviamente. Occhi aperti, in particolare, sulla Legge 104 e sui requisiti che danno diritto alle sue prestazioni. A seconda dell’invalidità, un contribuente può ricevere delle agevolazioni, così come può riceverle colui che lo assiste, il cosiddetto caregiver. Attenzione però. Per quanto sia concessa una certa libertà su cosa fare durante le ore di permesso ottenute tramite 104, bisogna fare attenzione. L’assenza dal lavoro verrà retribuita e, quindi, abusare del permesso per svolgere attività ricreative che nulla hanno a che fare con la cura del disabile (se riscontrate) potrebbe portare al licenziamento. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Permessi Legge 104, gli errori che proprio non devi fare: le (pessime) conseguenze