Pensioni, buone notizie in arrivo: gli aumenti (veri) del 2022

Buone notizie in arrivo nel corso del 2022 per molti pensionati che potranno beneficiare di un assegno più alto. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Spesso al centro dell’attenzione per via degli importi ritenuti troppo bassi, la pensione registrerà, nel corso del 2022, degli importanti aumenti.

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Una volta maturato il diritto alla pensione è possibile, finalmente, staccare la spina dai vari impegni lavorativi e dedicarsi alle proprie passioni. Proprio l’assegno pensionistico, però, finisce spesso al centro dell’attenzione per via dei suoi importi considerati nella maggior parte dei casi particolarmente bassi.

Ebbene, in tale ambito, pertanto, interesserà sapere che giungono buone notizie per molti pensionati che nel corso del 2022 potranno beneficiare di un assegno più alto rispetto all’anno scorso. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Pensioni, aumenti in vista nel 2022: tutto quello che c’è da sapere

Sono tante, purtroppo, le persone alle prese con una complicata gestione del bilancio famigliare a causa dell’impatto negativo del Covid sull’economia e del preoccupante aumento dei prezzi. Proprio in tale contesto, pertanto, non può che essere accolta in modo positivo la notizia che nel corso del 2022 tanti pensionati potranno beneficiare di importanti aumenti sul cedolino. Ma per quale motivo?

Ebbene, questo sarà possibile per effetto della riforma dell’Irpef, delle detrazioni e della rivalutazione degli assegni, al fine di adeguarli al costo della vita. Soffermandosi sulla perequazione delle pensioni, ricordiamo che la percentuale da prendere in considerazione è pari all’1,7% a partire dal 1° gennaio 2022.

In base quanto riportato sul sito dell’Inps, però: “L’Istituto, al fine di assicurare il rinnovo delle pensioni in tempo utile per il 2022 e rendere possibile la prima liquidazione delle pensioni con decorrenza gennaio 2022, ha utilizzato l’indice di perequazione disponibile al 15 ottobre 2021, pari all’1,6%“.

Per questo motivo i cedolini di gennaio e febbraio sono risultati leggermente più bassi del previsto. I relativi conguagli verranno pertanto pagati a partire da marzo 2022, con il ricalcolo delle pensioni che, sempre a partire dal prossimo mese, verrà effettuato considerando appunto un aumento pari all’1,7%. Proprio per questo motivo i pensionati potranno beneficiare a partire dal terzo mese dell’anno di un trattamento pensionistico più alto.

Entrando nei dettagli e bene sapere che la rivalutazione sarà piena al 100% in caso di importi fino a quattro volte il trattamento minimo. La rivalutazione sarà pari al 90% dell’1,7% in presenza di importi tra quattro e cinque volte le pensioni minime. Se, invece, l’importo risulta superiore a cinque volte il trattamento minimo, allora la perequazione sarà pari al 75% dell’1,7%

Pensioni, aumenti in vista nel 2022 grazie a detrazioni e riforma dell’Irpef

Oltre alla rivalutazione delle pensioni al fine di adeguarle al costo della vita, a permettere di avere degli assegni più alti sarà anche la riforma dell’Irpef. A partire dal 2022, infatti, le aliquote sono passata da cinque a quattro. Entrando nei dettagli sono le seguenti:

  • 23% per i redditi fino a 15 mila euro;
  • 25% in presenza di redditi fino a 28 mila euro;
  • 35% per importi compresi tra 28 mila euro e 50 mila euro;
  • 43% in presenza di redditi che superano quota 50 mila euro.

In questo modo il contribuente medio pagherà meno tasse e per questo beneficerà di un trattamento pensionistico più alto. Per finire ricordiamo che ad avere un peso non indifferente saranno anche le detrazioni.

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Ad esempio a partire dal 2022 detrazione sui redditi da pensione fino a 8.500 euro sale a 1.955 euro e non può essere inferiore a quota 713 euro. Proprio per effetto della combinazione tra rivalutazione, riforma delle aliquote Irpef e detrazioni, quindi, nel corso del 2022 molti pensionati potranno beneficiare di un trattamento pensionistico più alto.