Stipendi, un anno di trattenute più leggere: lieta notizia ma non per tutti

Le trattenute sugli stipendi saranno più leggere fino al mese di dicembre 2022. Scopriamo chi sono i lavoratori interessati.

Per dodici mesi alcuni lavoratori potranno godere di una riduzione delle trattenute sullo stipendio. Ciò significherà un 2022 caratterizzato da buste paga più ricche.

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Si trova un lavoro, si firma un contratto e si attende con ansia la prima busta paga per scoprire il guadagno mensile. Spesso le aspettative vengono deluse dato che la cifra scritta sul contratto non corrisponde a quanto si legge in riferimento alla retribuzione. La causa della discrepanza risiede nelle numerose imposte che il lavoratore paga sullo stipendio lordo. Lo Stato trattiene una bella somma dalla quota spettante al contribuente con la conseguenza di una riduzione notevole tra importo previsto e importo reale. Tasse, contributi pensionistici, trattenute sono le variabili che incidono nel passaggio da retribuzione lorda a netta. Nel 2022, però, alcune trattenute saranno inferiori e le buste paga più ricche.

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Stipendi, chi avrà trattenute inferiori

Fino al mese di dicembre 2022 i lavoratori dipendenti potranno scoprire trattenute inferiori grazie a specifiche agevolazioni contributive. I destinatari della lieta notizia sono sia i dipendenti pubblici che privati mentre non sono inclusi i lavoratori domestici. La busta paga sarà più ricca perché lo Stato si farà carico di una quota dell’importo che il datore di lavoro versa per i contributi del dipendente. La misura, dunque, si affianca ad altre iniziative volte ad alleggerire gli oneri di datori di lavoro e dipendenti. Ricordiamo, ad esempio, lo sgravio del versamento dei contributi per 36 mesi per i datori che assumono apprendisti di primo livello.

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Quanto inciderà la trattenuto sulla retribuzione

Gli stipendi dei lavoratori dipendenti pubblici e privati saranno più alti per i prossimi dodici mesi. Occorre precisare, però, che le riduzioni sulle trattenute coinvolgeranno i dipendenti con redditi da lavoro non superiori a 35 mila euro ossia con stipendi lordi mensili inferiori a 2.700 euro. La trattenuta, nello specifico, diminuirà dello 0,8% al mese. E’ stata attivata a partire dal 1° gennaio 2022 e si concluderà il 31 dicembre 2022. E’ importante sottolineare che non ci sarà alcuna ripercussione ai fini pensionistici per il lavoratore dato che a versare la quota dei contributi soggetta ad esonero sarà lo Stato.