Pensione anticipata 2022, quando si può richiedere per malattia oncologica

La pensione anticipata nel 2022 è possibile per chi ha un tumore? La risposta non è scontata e deve tener conto di diverse variabili.

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Le Leggi attualmente attive non prevedono di poter richiedere la pensione anticipata solamente per la presenza di una malattia oncologica. La possibilità di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, infatti, è strettamente legata al grado di invalidità che deriva dalla patologia. Nonostante le conseguenze fisiche e psicologie causate da un tumore, dunque, in Italia i malesseri generali, la stanchezza, il decadimento fisico non sono sufficienti per poter andare in pensione in anticipo. Occorre avere un’invalidità in associazione alla malattia oncologica, vediamo di quale grado.

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Pensione anticipata 2022 e malattia oncologica

Il prepensionamento dipende sia dal tipo di malattia da cui si è affetto che dal grado di invalidità che ne deriva. Avere un tumore, dunque, non è sufficiente per richiedere la pensione anticipata anche se si hanno come problematiche complicazioni di salute che impediscono di recarsi con costanza a lavoro. Occorre un’invalidità e non un’invalidità bassa ma un alto grado di disabilità.

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Nello specifico, il riferimento è di una percentuale di invalidità civile del 100% per i soggetti malati con prognosi sfavorevole dopo l’asportazione del tumore, del 70% per i soggetti con prognosi favorevole e funzionalità compromesse e dell’11% con prognosi favorevole e debole compromissione delle funzionalità. Presentando domanda all’INPS si potrà ricevere l’assegno di invalidità di importo differente a seconda della percentuale riconosciuta.

Come uscire prima dal mondo del lavoro

I malati di tumori possono richiedere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi a condizione che abbiano un’invalidità superiore all’80% e siano lavoratori dipendenti privati. In più, occorrerà avere raggiunto i 61 anni di età per gli uomini e 56 anni per le donne e aver maturato minimo venti anni di contributi.

Un’alternativa è l’Ape Social dedicata ai malati di tumore. La pensione anticipata sarà possibile con un’invalidità superiore al 74% e al raggiungimento dei 63 anni di età. Altra condizione necessaria è avere almeno trent’anni di contributi versati. In più, per usufruire dell’Ape Social occorrerà essere iscritti alla Gestione Separata Inps oppure alla Gestione Speciale lavoratori autonomi, avere un’assicurazione obbligatoria dipendenti o essere iscritti ai Fondi sostitutivi ed esclusivi dell’Ago.