I pagamenti della pensione e dell’assegno di invalidità di febbraio verranno anticipati a gennaio? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Dopo aver trascorso tutta una vita a lavorare, finalmente in molti non vedono l’ora di accedere alla pensione. Un traguardo indubbiamente importante, che permette di staccare la spina dai vari impegni lavorativi e dedicarsi alle proprie passioni. Come è facile intuire, però, nella maggior parte dei casi a rivelarsi fondamentale è il denaro, che in questo caso viene erogato dall’Inps sotto forma di trattamento pensionistico. Proprio quest’ultimo finisce spesso al centro delle critiche per via dei suoi importi considerati bassi.

Una situazione che si rivela essere ancora più evidente in questo periodo, per via della crisi causata dal Covid e all’aumento dei prezzi provocato dal’inflazione. Non stupisce, quindi, che ogni mese i pensionati vogliano sapere se il pagamento della pensione avrà luogo in una certa data piuttosto che un’altra. Questo al fine di poter pianificare le varie spese con maggior tranquillità. In particolare sono in molti a chiedersi se i pagamenti della pensione e dell’assegno di invalidità di febbraio verranno anticipati a gennaio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Pensione e assegno invalidità febbraio, pagamenti anticipati a gennaio? Ecco cosa c’è da sapere

Qualche giorno fa abbiamo visto come sia possibile grazie all’app IO sapere quando vengono effettuati i pagamenti degli accrediti pensionistici. Ma non solo, permette di sapere in anticipo anche le date di accredito di tutti gli altri pagamenti erogati sempre dall’Istituto di previdenza. Tra quelli più attesi si annoverano senz’ombra di dubbio le pensioni, che nel corso degli ultimi due anni hanno dovuto fare i conti con degli importanti cambiamenti.

In seguito all’impatto del Covid, infatti, al fine di evitare possibili assembramenti presso gli uffici postali, i pagamenti delle pensioni avvengono in anticipo, seguendo un calendario ben preciso, considerando la prima lettera del cognome del pensionato. Vista la proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022, quindi, si ipotizza che anche i pagamenti inerenti il mese di febbraio verranno anticipati.

Per questo motivo, quindi, l’accredito delle prestazioni di febbraio avrà luogo nel mese di gennaio 2022. Non parliamo solo delle pensioni Inps, ma anche dell’assegno di invalidità e dell’indennità di accompagnamento che dovrebbero essere pertanto anticipati presso gli uffici di Poste Italiane in base ad un calendario ben dettagliato.

Pensione e assegno invalidità febbraio, occhio ai pagamenti: le date da segnare

Al fine di garantire una corretta gestione dell’afflusso agli sportelli ed evitare assembramenti, quindi, i pagamenti delle pensioni e dell’assegno di invalidità di febbraio dovrebbero essere anticipati a gennaio.  I pagamenti, come avvenuto nei mesi precedenti, quindi, potrebbero partire dall’ultima settimana del mese in corso, ovvero dal 26 gennaio fino al 1° febbraio 2022.

Al momento, è bene sottolineare, non vi sono ancora comunicazioni ufficiali in merito. È possibile comunque ipotizzare che il calendario da seguire per prelevare i soldi della pensione in Posta, considerando la prima lettera del cognome, sarà il seguente:

  • A-B, mercoledì 26 gennaio;
  • C-D, giovedì 27 gennaio;
  • E-K, venerdì 28 gennaio;
  • L-O, sabato 29 gennaio;
  • P-R, lunedì 31 gennaio;
  • S-Z, martedì 1° febbraio.

Pensione, quando arriva l’accredito sul conto corrente

Coloro che, invece, si fanno accreditare la pensione direttamente sul conto corrente, riceveranno il relativo pagamento il 1° febbraio. Ma non solo, è bene sapere che le persone che decidono di prelevare presso gli sportelli ATM potranno prelevare i soldi anche in un giorno diverso da quello del calendario poc’anzi citato, a patto che aspettino, ovviamente, il relativo accredito sul proprio conto.

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Dovrebbe essere ancora attivo, inoltre, il servizio di consegna in contanti della pensione da parte dell’Arma dei Carabinieri per le persone con più di 75 anni che ne fanno apposita richiesta. Al momento, comunque, è bene ricordare, ancora nulla è ufficiale. Non resta quindi che attendere delle comunicazioni in merito, in modo tale da sapere quale data segnare sul calendario e poter finalmente ritirare la propria pensione.