Vediamo quali sono i lavori più pagati in Italia nel 2022. Tra conferme e sorprese le mansioni remunerative sono piuttosto allettanti 

Lavori più pagati
Fonte Adobe Stock

Il mondo del lavoro è sempre piuttosto tortuoso e ottenere dei guadagni importanti non è propriamente semplice. Per questo il quotidiano meneghino “Il Giorno” ha provato a stilare una classifica dei mestieri che portano maggiori introiti ai cittadini.

Sono stati presi come parametri di giudizio le graduatorie stilate negli ultimi dodici mesi da vari portali specializzati nel settore. A suo volta la testata italiana ha decretato quali sono i dieci impieghi più remunerativi nel 2021 e che possono esserlo anche nell’anno appena iniziato.

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Lavori più pagati in Italia: la classifica delle dieci mansioni retribuite meglio nel 2022

Vediamo nel dettaglio quali sono i lavori pagati meglio nel Bel Paese negli ultimi 12 mesi:

  • Notaio: 265.000 euro,
  • Medico: 75.000 euro,
  • Pilota d’aereo di linea: 74.400 euro,
  • Titolare di farmacia: 60.000 euro,
  • Web marketing manager: 57.000 euro,
  • Consulente finanziario: 55.000 euro,
  • Software engineer: 39.000 euro, 
  • Ingegnere: 38.000 euro,
  • Commercialista 36.000 euro,
  • Avvocato 35.800 euro. 

Molte di queste erano ipotizzabili o meglio si tratta di quelle professioni che da sempre sono fonte di lauti guadagni. Altre invece sono in crescita e rappresentano un terreno piuttosto fertile, sia in termini di profili ricercati sia per quel che riguarda gli introiti.

Il riferimento specifico è per le occupazioni in ambito tecnologico, che al passo con i tempi sono sempre più importanti per la società odierna. Quindi chi è alla ricerca di uno sbocco più o meno sicuro può decidere di cimentarsi in studi informatici e al contempo economici. 

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Tornando all’analisi della classifica, le prime tre posizioni sono degli evergreen così come le ultime tre, che a prescindere dalle fasi storiche sono figure di cui non si può fare a meno.

In ogni caso è bene specificare che gli importi sopracitati sono lordi e rispecchiano valori medi. Quindi non vanno presi alla lettera. Esistono infatti casi in cui a parità di lavoro si percepisce un salario differente e alle volte la forbice è decisamente ampia.