Tutto quel che c’è da sapere sul Blue Monday a partire dalla data della ricorrenza, passando per il significato che ha questo giorno a livello mondiale

Blue Monday
Fonte Adobe Stock

Il Blue Monday è sempre più vicino, il che però non è propriamente una bella notizia per i cittadini di tutto il mondo. Quest’anno ricade il 17 gennaio, ovviamente di lunedì come si evince dal nome di matrice anglosassone.

In molti però pur avendone sentito parlare non conoscono in realtà il reale motivo per cui si celebra questo giorno, né tantomeno la genesi dello stesso. Cerchiamo di andare a fondo della questione e di comprendere tutte le sfaccettature a riguardo.

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Blue Monday: data, significato e origine della ricorrenza

Iniziando dalla data in cui arriva, è ormai fissa e non ammette nessun margine d’errore. Si tratta infatti del terzo lunedì del mese di gennaio. Il secondo aspetto da rimarcare è che il Blue Monday è noto come il giorno più triste dell’anno. Per quale motivo?

Non ci sono ragioni religiosi o fantascientifiche alle spalle, si tratta di una mera convenzione commerciale figlia della modernità. Quindi, in qualche modo va esorcizzata, onde evitare di farsi risucchiare dalla negatività che ormai accompagna questo giorno.

A tal proposito può essere utile conoscere il principio che ha portato all’istituzione di questa data. Bisogna andare a ritroso, esattamente nel 2005, quando il divulgatore scientifico britannico Cliff Arnall pubblicò un articolo sul tabloid The Guardian.

Nel suo elaborato dichiarò di aver individuato la formula perfetta per analizzare la tendenza dei clienti delle compagnie e delle agenzie di vacanze a prenotare un viaggio. Tra i fattori analizzati ci sono la distanza dal Natale, il fallimento dei buoni propositi di inizio anno, l’incapacità a fronteggiare spese imminenti e addirittura le condizioni metereologiche.

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Tutto ciò portava secondo lo psicologo dell’Università di Cardiff a prenotare un viaggio o una vacanza in condizioni di malumore piuttosto accentuato. Se da un lato la comunità scientifica boccio le sue teorie, le agenzie pubblicitarie (in particolare la Porter Novelli) se ne appropriarono per dare vita ad una serie di campagne di marketing piuttosto mirate.

E così prese forma il Blue Monday diventata ormai una vera e propria tradizione commerciale. Oggi è profondamente pubblicizzato sui social network con meme, foto, hashtag che però cercano sempre di rimarcare il lato ironico della situazione.

Ma cosa si può fare per cercare di scacciare la malinconia che teoricamente genera? Semplice, sfruttare i notevoli incentivi di molte aziende per rallegrare la propria giornata attraverso acquisti volti a ripristinare l’allegria. Uno dei metodi più efficaci secondo gli psicologi è quello di prenotare un viaggio, che sicuramente è sempre una buona idea.