Aumentano nel 2022 gli importi degli assegni delle pensioni per invalidi civili e accompagnatori. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Pensione di invalidità euro
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Il 2022 è ormai iniziato da qualche giorno e la speranza comune è che possa portare con sé delle notizie positive, soprattutto considerando che veniamo da due anni particolarmente difficili a causa dell’impatto del Covid. In molti, purtroppo, si ritrovano a riscontare delle serie difficoltà nel riuscire a fronteggiare le varie spese.

In seguito alle varie restrizioni e conseguenti chiusure, infatti, molti registrano delle minori entrate, rendendo sempre più complicata la gestione del bilancio famigliare. Proprio in tale contesto, pertanto, non possono che essere accolti positivamente gli aumenti degli importi degli assegni delle pensioni per invalidi civili e accompagnatori. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Pensioni di invalidità, ecco i nuovi importi: tutto quello che c’è da sapere

Mentre in molti si chiedono quanto percepirà di pensione chi ha uno stipendio medio pari a circa 1300-1400 euro al mese, interesserà sapere che nel 2022 aumentano gli importi delle pensioni agli invalidi civili e ai loro accompagnatori. Ebbene, in a base a quanto si evince dalla circolare Inps n.197 del 23 dicembre 2021, infatti, l’importo dell’assegno previdenziale per gli invalidi civili sale a quota 291,69 euro.

Per quanto riguarda l’indennità di accompagnamento, invece, è pari a 525,17 euro. Allo stesso tempo sono cambiati anche i limiti di reddito da dover rispettare al fine di poter accedere a tali prestazioni. Ad esempio per avere l’assegno mensile invalidi civili parziali o l’indennità di frequenza minori di 18 anni, non bisogna superare 5.010,20 di euro di Isee.

Per quanto riguarda le pensioni invalidi civili totali, invece, il limite di reddito da rispettare è pari a 17.050,42 euro all’anno. A tal proposito, in base a quanto riportato da Pensionioggi, così come  previsto dall’articolo 10, comma 5 del Dl 76/2013, si deve prendere in considerazione solo il “reddito del beneficiario della prestazione, con esclusione di quelli eventualmente percepiti dagli altri componenti del nucleo familiare a cominciare dal coniuge“.

Pensioni, invalidità totale: chi ha diritto all’incremento al milione

In base a quanto previsto dalla sentenza numero 152/2020 della Corte Costituzionale, inoltre, è bene sapere che chi si ritrova in una condizione di invalidità totale, ma anche i sordomuti con pensione speciale e i ciechi assoluti hanno diritto di ottenere, a partire dai 18 anni in su, il cosiddetto incremento al milione, ovvero percepire 660,27 euro al mese.

Nel caso in cui, invece, il soggetto interessato si ritrovi in una condizione di invalidità parziale può beneficiare di tale misura solamente a partire dall’età di 70 anni. A tal fine, inoltre, è necessario che si rispettino determinati limiti reddituali, considerando anche i redditi del coniuge.

Pensioni, occhio all’importo dell’assegno sociale sostitutivo nel 2022

Anche nel 2022, inoltre, tutti coloro che percepiscono la pensione di inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza avranno diritto a ricevere, a partire dal 67esimo anno di età, quello che prende il nome di assegno sociale sostitutivo. In questo caso l’importo è pari a 380,86 euro al mese. Per poter beneficiare di tale misura, inoltre, i soggetti interessati, è bene ricordare, devono rispettare determinati requisiti reddituali, ovvero  5.010,20 euro o 17.050,42€ euro a seconda dei casi.

Ma non solo, in base a quanto previsto dall’art. 67 della legge 448/1998, è possibile aggiungere a tale importo 86,79 euro, sempre a patto che vengano rispettati determinati limiti reddituali, compresi i redditi del coniuge.

Pensioni, dall’indennità di comunicazione agli accompagnatori: come cambiano gli assegni

Sempre nel 2022, inoltre, è bene ricordare che l’indennità di comunicazione è pari a 260,76 euro al mese. In questo caso non sono previsti limiti reddituali da rispettare. Per quanto riguarda la pensione speciale, invece, l’importo è pari a 291,69 euro al mese, a patto che il reddito annuo sia inferiore a 17.050,42 euro.

Per quanto riguarda i ciechi assoluti, l’importo dell’assegno per il 2022 è pari a 315,45 euro al mese, mentre l’importo della pensione per ciechi parziali è di 291,69 euro al mese. Questo sempre fermo restando il fatto che  il reddito annuo non superi quota 17.050,42 euro. L’assegno per gli ipovedenti gravi, invece, è pari a 216,49 euro al mese, a patto che il reddito personale non superi 8.197,39 di euro.

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Per quanto riguarda gli accompagnatori per gli invalidi totali, invece, l’importo dell’assegno registra un aumento rispetto al 2021. Nel 2022, infatti, è pari a 525,17 euro al mese. L’indennità per coloro che assistono dei ciechi assoluti, invece, è pari a 946,80 euro al mese, mentre l’indennità speciale per i ciechi parziali è di 215,35 euro al mese. Quest’ultima, quindi, è leggermente più alta rispetto al 2021, quando era pari a 213,08 euro.