Colpo di scena per quanto riguarda i pagamenti con carte e bancomat. Una decisione del Governo rischia di rallentare il processo di addio ai contanti e di dare una mano ai furbetti

Pagamenti con carte e bancomat
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La lotta agli evasori e il passaggio verso i mezzi di pagamento elettronici sono tra gli obiettivi principali dell’attuale esecutivo. A quanto pare però non è tra le priorità nel breve periodo.

Infatti è arrivata una decisione che ha lasciato interdetti in tanti e che in un certo modo rappresenta un intralcio verso una nuova direzione dove furbetti e trasgressori devono essere sanzionati come meritano.

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Pagamenti con carte e bancomat: lo scenario per il 2022

Almeno per quest’anno non sarà così visto che commercianti, imprenditori e negozianti che rifiuteranno i pagamenti tramite pos, riceveranno le multe previste solo a partire dal 2023.

Un’incongruenza piuttosto eclatante (che ha fatto infuriare sindacati e associazioni di categoria) se si pensa anche all’abbassamento del limite dei contanti scattato proprio il 1 gennaio 2022. Inoltre questo procrastinare avvantaggerà i furbetti, clienti o titolari che siano.

Potranno continuare ad avvalersi di pagamenti in contati e non tracciati che in qualche modo possono favorire l’evasione fiscale. A tal proposito sono piuttosto significative le proteste di UIL, che per bocca del Segretario Confederale Domenico Proietti ha definito ciò come una beffa per tutti i lavoratori e i pensionati che sono in regola con il Fisco.

Sulla stessa lunghezza anche Altroconsumo che nella nota pubblicata a riguardo ha esclamato di non comprendere come una norma così efficace al fine dell’obiettivo finale, venga rimandata di un anno.

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Insomma, un vero e proprio polverone, che rischia seriamente di compromettere i passi in avanti fatti finora. A ciò bisogna aggiungere che con l’addio al Cashback di Stato molti cittadini potrebbero sicuramente essere meno invogliati ad utilizzare carte e bancomat.

Il 2022 non è di certo iniziato nel migliore dei modi per quanto concerne la lotta all’evasione fiscale e ai furbetti. Bisognerà far leva sul buon senso, che come è risaputo, è merce rara di questi tempi.