Brutte notizie in arrivo per molte famiglie che rischiano di non vedere più niente in seguito al passaggio al nuovo digitale terrestre. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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In un mondo sempre più all’insegna della tecnologia come quello in cui viviamo, non crea stupore il fatto che si registri un utilizzo sempre più massiccio dei vari apparecchi, come ad esempio smartphone e computer. Ma non solo, tra gli strumenti di comunicazione più utilizzati si cita indubbiamente la televisione. Quest’ultima, ormai presente in quasi tutte le abitazioni, ci offre la possibilità di attingere in modo facile e veloce ad informazioni di vario genere.

Ebbene, proprio soffermandosi sulla televisione, è bene ricordare che quest’ultima è protagonista di un cambiamento che non può passare di certo inosservato. Ovvero il passaggio al nuovo digitale terrestre, che dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2022. Una novità indubbiamente importante, che porta allo stesso tempo con sé delle notizie negative per molte famiglie che rischiano di non vedere più niente, proprio in seguito al passaggio al nuovo digitale terrestre. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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Nuovo digitale terrestre, in molti non vedranno più niente: cosa sta succedendo

Come noto è già iniziato il graduale passaggio al nuovo digitale terrestre. Una rivoluzione senz’ombra di dubbio importante, con la data ultima per lo spegnimento degli ultimi MUX del vecchio sistema fissata al prossimo 30 giugno 2022. Intanto, a partire dal 3 gennaio, in alcune regioni del Nord Italia in molti si ritrovano a dover risintonizzare di nuovo le proprie TV, in modo tale da poter continuare a guardare i vari programmi televisivi.

Un aspetto, quest’ultimo, che non passa di certo inosservato, soprattutto perché già da oggi molti abitanti delle aree montane rischiano di non poter vedere più niente. Questo a causa dei mancati ammodernamenti e adattamenti al sistema di ripetitori.

Una situazione che ha dato il via, inevitabilmente, a delle polemiche, con Marco Bussone e Roberto Colombero per Uncem, l’unione dei Comuni e delle Comunità Montane, che hanno già segnalato il fatto di come molti Comuni di montagna riscontreranno delle serie difficoltà, proprio a causa dei mancati interventi di adattamento dei ripetitori.

Nuovo digitale terrestre, l’appello di Uncem al Governo

Proprio in tale contesto, pertanto, Uncem ha deciso di lanciare un appello al Governo, al fine di chiedere garantire un sostegno ai territori di montagna, maggiormente penalizzati dal passaggio al digitale terrestre. A tal proposito, infatti, l’Unione nazionale Comuni e Comunità Enti montani ha sottolineato come: “Il nuovo segnale tv rischia di comportare gravi discriminazioni per i residenti nei Comuni di montagna, dove i ripetitori non sono di proprietà delle reti televisive (Rai in primis). In diverse aree del Paese il rischio concreto è che le Unioni e i Comuni, o le Comunità montane, debbano far fronte a spese insostenibili per interventi di adattamento dei ripetitori al nuovo sistema“.

Per poi aggiungere: “Il rischio concreto è che vi siano a breve costi ingenti, a carico degli Enti, per il servizio pubblico cittadini a cui non potrà più essere garantita la visione della trasmissioni Rai. Per adeguare un impianto servono almeno 15 mila euro. E vi sono Enti che ne hanno più di dieci di proprietà. Serve un intervento politico del Governo, Mise e Ministero della Digitalizzazione in particolare, per ricercare soluzioni che non impattino sugli enti locali, che non hanno certamente le disponibilità economiche per far fronte ad adempimenti peraltro non dipendenti dalla propria volontà“.

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Una situazione, quella che coinvolge molti Comuni di montagna indubbiamente poco piacevole, per cui si richiede, pertanto, l’intervento dell’esecutivo attraverso misure ad hoc. Non resta quindi che attendere e vedere se verranno o meno introdotte delle misure in tal senso, al fine di garantire a tutti la possibilità di poter continuare a vedere la televisione con il passaggio al nuovo digitale terrestre.