Assegno Unico Universale: addio soldi se manca la firma di un genitore

Per ricevere tutti i soldi dell’Assegno Unico Universale occorrerà la firma di entrambi i genitori dopo l’accesso con SPID. Chiariamo i dettagli da conoscere.

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L’Assegno Unico Universale in arrivo nel 2022 stravolgerà le abitudini delle famiglie e richiederò loro una grande attenzione ai dettagli. La misura, infatti, richiede l’inoltro dell’ISEE in tempi brevi dato che le domande verranno smaltite in base all’ordine di arrivo, prevede nuovi importi per ogni fascia di reddito e, ultima informazione fornita dall’INPS, necessita della doppia firma dell’istanza per potervi accedere interamente. Se uno dei due genitori non dovesse firmare, infatti, si perderebbero la metà dei soldi spettanti.

Ultime indicazione dell’INPS sull’assegno unico

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha riferito che entrambi i genitori dovranno firmare l’istanza di richiesta dell’Assegno Unico. Nel caso in cui il secondo genitore non dovesse procedere con il completamento della domanda, infatti, il genitore richiedente riceverebbe il 50% di quanto previsto. Si attendono ancora, dunque, le istruzioni operative per l’invio dell’istanza ad inizio 2022 ma ciò che è certo è la doppia sottoscrizione di entrambi i genitori responsabili. Pena la riduzione dell’assegno fino alla metà dell’importo.

Tridico ha spiegato che il genitore che si collegherà alla piattaforma per inoltrare la richiesta riceverà il 50% dei soldi dell’Assegno Unico. E’ richiesto lo SPID di tutti e due i genitori dato che il secondo genitore riceverà un sms e al completamento della domanda potrà inserire i dati personali per ricevere il restante 50% dell’importo. In alternativa potrà chiedere di versare l’intera cifra al primo genitore richiedente.

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Disagi in vista per tante famiglie

La procedura ideata creerà enormi disagi a tante famiglie italiane. Non tutti i nuclei, infatti, hanno entrambi i genitori dotati di SPID. Inoltre sarà motivo di un aumento della conflittualità in situazioni già precarie. L’introduzione dell’Assegno Unico Universale, dunque, genererà problematiche di vario genere dato che non tutti i genitori degli 11 milioni di figli per cui è previsto l’assegno sono pronti al cambiamento.

A gennaio 2022 dovrà partire la corsa all’aggiornamento dell’ISEE e saranno in tanti a decidere di non muoversi in tal senso subendo, però, un netto taglio sull’importo spettante. Si può scegliere, infatti, di non presentare l’ISEE ma occorre considerare che il proprio nucleo verrà automaticamente inserito nella soglia reddituale più alta. Di conseguenza l’importo dell’assegno sarà minimo.