Reddito di cittadinanza, il Governo introdurrà importanti novità nel 2022. Scopriamo quali sono i dettagli della misura che faranno una grande differenza rispetto all’anno in corso. 

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La misura del Reddito di cittadinanza è stata attivata dall’esecutivo per aiutare economicamente i cittadini rimasti senza lavoro a causa della pandemia a condizione di un impegno personale nel trovare una nuova occupazione. Il Patto del Lavoro sarebbe dovuto essere l’incentivo per i beneficiari dell’agevolazione per impegnarsi attivamente ma tanti percettori hanno pensato di ritirare mensilmente l’assegno senza affrontare alcuna noiosa e stancante ricerca di lavoro. Dal 2022 la misura cambierà proprio in virtù dei tanti raggiri messi in atto nell’anno in corso dai furbetti del Reddito di cittadinanza. Vediamo quali saranno le novità introdotte dal mese di gennaio 2022.

Reddito di cittadinanza, nuovo volto nel 2022

La Legge di Bilancio 2022 introdurrà importanti novità in relazione al Reddito di Cittadinanza. Le novità si sono rese necessarie dopo che la misura ha rivelato delle falle e delle lacune piuttosto evidenti. Tanti cittadini sono riusciti ad ottenere l’agevolazione senza averne diritto e in molti non hanno mantenuto il Patto del Lavoro.

Con l’anno nuovo l’RdC sarà supportato da nuovi Fondi, circa 1 miliardo di euro, con un’ulteriore aggiunta per i Centri per l’Impiego delle città italiane. In più, circa 20 milioni di euro saranno destinati a supportare chi deciderà di assumere giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni a condizione che non abbiano già un’occupazione in un settore lavorativo, che non frequentino corsi di formazione o percorsi di studio. La cifra generale stanziata arriverà, così, a toccare gli 8 miliardi di euro. Ma quali sono le novità che eviteranno il verificarsi di nuove storie di ordinaria truffa allo Stato?

Maggior attenzione ai requisiti

Un primo punto decisamente importante riguarda la verifica dei requisiti di accesso alla misura. I controlli verranno intensificati e coinvolgeranno il Fisco, la Guardia di Finanza, il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Un lavoro di gruppo, dunque, a cui si aggiungeranno le verifiche a campione dell’INPS sul territorio di appartenenza.

Centri per l’Impiego e Agenzia del Lavoro, i rischi dei percettori

Oltre ai Centri per l’Impiego verranno coinvolte le Agenzie del Lavoro sparse sul territorio nazionale. Nell’ambito del Reddito di Cittadinanza, le Agenzie svolgeranno attività mediatrici tra datori di lavoro e percettori della misura al pari dei Centri per l’Impiego altrimenti oberati di lavoro. Per il lavoro svolto, le Agenzia riceveranno un incentivo pari al 20% della cifra che spetta al datore per la nuova assunzione.

Un dettaglio fondamentale per i percettori della misura riguarda proprio la ricerca dell’occupazione. L’importo mensile dell’RdC verrà ridotto di cinque euro al mese qualora il percettore rifiutasse un posto di lavoro. Questo già a partire dal 1° gennaio 2022. In più, l’anno nuovo porterà un’ulteriore condizione da rispettare.

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Reddito di cittadinanza, le nuove condizioni sulla ricerca del lavoro

Nel 2022 i percettori della misura dovranno impegnarsi attivamente nella ricerca del lavoro. Non basterà più la firma del Patto di Lavoro ma sarà necessario recarsi spesso presso un Centro per l’Impiego o un’Agenzia del Lavoro, presenziare a colloqui e attività in maniera periodica. In più, il cittadino che percepisce il Reddito di Cittadinanza dovrà accettare almeno un’offerta di lavoro entro i 18 mesi dal momento dell’erogazione della prima mensilità pena la sospensione della misura. Inoltre, il beneficio cadrà anche in caso di rifiuto di una prima e di una seconda offerta di lavoro (ora la soglia è di tre rifiuti). Infine, sarà necessario per il percettore sottoscrivere la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o non potrà inoltrare la domanda di accesso alla misura.