Dicembre mese di festività ma non solo. Tanti gli impegni per gli italiani, la tradizione spesso lo impone. I soldi spesso mancano.

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Dicembre non è certo un mese come tutti gli altri. A dicembre, si sa ci sono le festività natalizie e come la tradizione spesso impone si tratta di un momento abbastanza dispendioso. Ovviamente il riferimento è al denaro. Pranzi e cene organizzati secondo tutti i tratti dovuti, regali distribuiti a parenti e amici ed un tenore di vita, se cosi si può dire, soltanto per poche giornate davvero altissimo. Di conseguenza è lecito pensare che si tratti di un periodo dell’anno in cui si necessità di più soldi del dovuto, e soprattutto disponibili nel più breve tempo possibile.

La condizione di cui sopra chiaramente riguarda tutti gli italiani, si va dai pensionati ai lavoratori dipendenti a quelli autonomi passando per disoccupati percettori di particolari misure di sostegno e quant’altro. Proprio in funzione di ciò che si diceva, per assicurare a tutti la possibilità di trascorrere le festività natalizie nel modo più dignitoso possibile, l’Inps provvede nella maggior parte dei casi ad anticipare le date dei pagamenti delle varie misure. Tutti insomma, avranno la possibilità di godere del proprio assegno mensile con qualche giorno d’anticipo rispetto alla data prevista.

L’Inps e i pagamenti di dicembre: il Reddito di cittadinanza anticipato al 21

Per pensionati e lavoratori dipendenti la gratifica natalizia, la cosiddetta tredicesima sarà utile proprio a superare nel migliore dei modi il periodo di pese folli che si appresta ad investirci. La fortuna in questione, però, non riguarda chiaramente tutti, e soltanto una fetta circoscritta di lavoratori ne ha diritto, quelli appunto dipendenti, oltre chiaramente ai pensionati. Per questi ultimi, poi, l’Inps ha provveduto ad anticipare i pagamenti in base all’ordine alfabetico del proprio cognome addirittura al mese di novembre. Occhio di riguardo insomma.

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I tempi e le modalità del versamento della tredicesima, poi, soprattutto per i lavoratori riguardano particolari dinamiche spesso gestite dalle stesse aziende. Altro tasto assolutamente dolente è quello che riguarda l’esercito dei percettori di Reddito di cittadinanza, per loro, tra le tante polemiche dei mesi precedenti, circa la reale natura del provvedimento assistenzialista, assegno anticipato anche quest’anno, dopo il provvedimento Inps dello scorso anno. La certezza di essere “coperti” economicamente prima di Natale è salva per milioni di italiani quindi.

Gli accrediti avverranno quindi tra il 21 ed il 23 dicembre. Natale, insomma, ci sarà anche per loro. Pagamenti al 7 dicembre per la platea degli italiani che hanno diritto alla Naspi. Sussidi di disoccupazione, maternità, e tante altre misure raccolte sotto quell’unica categoria. Anche per loro, insomma, tutto sarà anticipato per consentire di trascorrere al meglio le festività natalizie. Nessuna notizia, invece per quel che riguarda il Rem, reddito d’emergenza. Cosi come accaduto fino alle scorse settimane, nessuna indicazione certa è stata disposta dal Governo circa l’inizio degli accrediti in questione.

Il Natale, come anticipato si può dire salvo per milioni di italiani. Non che certe condotte rappresentino l’obbligo assoluto, anzi, tantissimi cittadini trascorreranno purtroppo queste festività nel modo più austero possibile. La verità è che in certe occasioni si vuole rinunciare a niente e quindi disporre di una certa disponibilità economica è come se in qualche modo offrisse maggiore sicurezza anche nel caso specifico delle feste. Si tratta di pochi giorni alla fine, in cui si spende forse ciò che si spende in tutto in tre o quattro mesi considerati normali. Natale è alle porte insomma, e tutti o quasi, lo festeggeranno come sempre, al massimo. L’Inps sotto questo punto di vista ha fatto agli italiani forse il miglior regalo possibile.