Gradita sorpresa in arrivo per molti lavoratori e pensionati che potranno fare i conti con un assegno più ricco del solito, ma non solo. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

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Vestiti, alimentazione, bollette delle utenze domestiche, tempo libero, istruzione e tanto altro ancora. Sono tante le spese che ognuno di noi si ritrova puntualmente a dover sostenere. In vista dell’avvicinarsi delle festività di Natale, inoltre, sono tanti coloro che stanno già mettendo mano al portafoglio per acquistare graditi regali da donare alle persone più care.

Una chiara dimostrazione, quindi, di come il denaro si riveli necessario in tantissime circostanze. Proprio per questo motivo non può passare inosservata una gradita sorpresa in arrivo per molti lavoratori e pensionati, che potranno fare i conti con un assegno più ricco del solito, ma non solo. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da aspettarsi.

Lavoratori e pensionati, dalla tredicesima al bonus Natale: tutto quello che c’è da sapere

Ottime notizie in arrivo per molti lavoratori che potranno beneficiare una busta paga più ricca del solito. Non parliamo solo degli aumenti di cui molti potranno beneficiare grazie all’assegno unico, bensì dell’arrivo, con il mese di dicembre, della tanto attesa tredicesima.

Hanno diritto a quest’ultima tutti i lavoratori dipendenti, mentre non viene riconosciuta a lavoratori parasubordinati, autonomi o professionisti. L’importo è pari a un dodicesimo della retribuzione annua, mentre per quanto riguarda le tempistiche bisogna fare riferimento a quanto previsto dai contratti collettivi. Quest’ultimi, ricordiamo, prevedono il pagamento della tredicesima non oltre il 24 dicembre.

Ma non solo, la tredicesima verrà corrisposta anche ai pensionati. Anzi, proprio i titolari di trattamento pensionistico sono i primi a vedersi pagare tale trattamento aggiuntivo. Per coloro che ricevono la pensione direttamente sul conto corrente, infatti, il pagamento parte da oggi, mercoledì 1° dicembre.

Mentre per chi riscuote la pensione presso gli uffici postale i pagamenti sono già iniziati da qualche giorno. Se tutto questo non bastasse, coloro che percepiscono un trattamento pensionistico che non supera una certa soglia di reddito, hanno diritto anche al cosiddetto “bonus Natale” dal valore pari a 154,94 euro.

Taglio Irpef e rivalutazione delle pensioni: cosa cambia

Con l’arrivo del 2022, inoltre, molti pensionati potranno beneficiare di una pensione più ricca. Questo sarà possibile grazie alla perequazione automatica, che permette di adeguare i trattamenti pensionistici al costo della vita. Proprio a causa dell’inflazione, infatti, si dovrà fare i conti con una rivalutazione delle pensioni, per la cui copertura  serviranno circa 4 miliardi di euro.

Entrando nei dettagli, per i trattamenti fino a 4 volte il minimo gli importi subiranno un aumento pari all’1,7%. Per i trattamenti che vanno dalle quattro alle cinque volte il minimo, invece, la rivalutazione sarà pari all’1,5%. Per quanto riguarda i trattamenti pensionistici più alti, invece, la rivalutazione sarà dell’1,275%. Facendo un esempio pratico, quindi, vuol dire che una persona che percepisce un trattamento pensionistico pari a mille euro lordi al mese, riceverà 13,09 euro in più netti al mese a partire dal prossimo anno.

Oltre alla rivalutazione per adeguarsi al costo della vita, con il 2022 potrebbero giungere importanti novità anche sul fronte Irpef. Il governo, infatti, sembra pronto ad attuare un’importante riforma, che potrebbe portare al passaggio da quattro a tre aliquote. In questo modo, ad esempio, coloro che hanno un reddito pari a 20 mila euro potrebbero pagare circa 100 euro in meno di Irpef all’anno.

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Al momento comunque, è bene ricordare, si tratta solo di ipotesi per quanto riguarda la riforma dell’Irpef. Non resta quindi che attendere e vedere quali saranno le prossime mosse del governo in tal senso e quanto potranno effettivamente risparmiare i lavoratori e i pensionati.