Imu, occhio alla scadenza del 16 dicembre, c’è chi non deve pagare: la verità che non ti aspetti

Occhio alla scadenza del 16 dicembre dell’Imu. C’è, infatti, chi non deve pagare. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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A partire dagli impegni famigliari fino ad arrivare a quelli lavorativi, sono davvero tante le cose a cui bisogna prestare puntualmente attenzione. Se tutto questo non bastasse, ci si ritrova spesso a dover mettere mano al portafoglio per poter pagare i vari beni e servizi. A tal proposito, tra le voci che vanno maggiormente ad incidere sul bilancio di ogni famiglia si annoverano le bollette per le utenze domestiche e le imposte.

Tra queste si annovera l’Imu, un’imposta a livello comunale, che deve essere pagata da chi possiede dei beni immobiliari. Proprio in tale ambito ricordiamo che il prossimo termine di scadenza è fissato al 16 dicembre. Una data da segnare sul calendario, onde evitare di dover fare i conti con spiacevoli sorprese. Fortunatamente, però, giungono buone notizie per molti proprietari di immobili, che potranno beneficiare dell’esenzione dal pagamento dell’Imu. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Imu, occhio alla scadenza del 16 dicembre, c’è chi non deve pagare: cosa c’è da sapere

Gli ultimi due anni sono stati segnati, purtroppo, dall’impatto negativo del Covid, che continua ad avere delle ripercussioni sulle tasche di molte persone, alle prese con una grave crisi finanziaria. Se tutto questo non bastasse, il preoccupante aumento dei prezzi delle principali materie prime, comporta un aumento dei prezzi dei vari prodotti, che a loro volta gravano ulteriormente sul bilancio di molte famiglie.

Proprio per questo motivo interesserà sapere che giungono buone notizie per molti proprietari di immobili, che potranno beneficiare dell’esenzione dal pagamento dell’Imu. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Ebbene, innanzitutto è bene ricordare che l’Imu si presenta come un’imposta a livello comunale che viene pagata da coloro che possiedono degli immobili.

Istituita dal governo Monti con la manovra “Salva Italia”, tale tributo è stato oggetto, nel corso degli anni, di continui cambiamenti. Ricordiamo, ad esempio, che fino al 2013 bisognava pagarla anche sull’abitazione principale. Adesso, però, non è più così. Come noto, infatti, gli immobili adibiti a prima casa, eccetto quelli di lusso, beneficiano dell’esenzione dal pagamento dell’Imposta municipale.

Imu, chi deve pagare l’imposta municipale propria

Come già detto, il 16 dicembre è il termine ultimo per poter pagare l’Imu. Quest’ultima non viene pagata sulle prime case, tranne nel caso in cui siano di lusso. Allo stesso tempo sono tenuti al pagamento di tale tributo i proprietari o i possessori di determinate tipologie di immobili. Tra questi, ad esempio, si annoverano i titolari di altri diritti reali, i concessionari  e i locatari in caso di leasing.

Ma non solo, si paga anche su fabbricati, eccetto le prime case non di lusso, aree fabbricabili e terreni agricoli. Devono pagare l’Imu anche i proprietari di fabbricati rurali ad uso strumentale, oppure costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e fabbricati merce.

Imposta municipale propria: chi non deve pagare

Allo stesso tempo, fortunatamente, giungono buone notizie per molti proprietari di immobili, che non devono invece pagare tale tributo. In seguito alla crisi causata dal Covid e alle difficoltà economiche con cui molti, purtroppo, si ritrovano a dover fare i conti, infatti, l’esecutivo ha deciso di garantire l’esenzione dell’Imu ad alcune categorie di proprietari.

Non deve pagare l’Imu, ad esempio, chi possiede un cinema, un teatro, una sala per concerti o un qualsiasi altro tipo di immobile che rientri nella categoria catastale D/3, nel caso in cui sia anche gestore.

Ma non solo, con il Decreto Sostegni Bis l’esecutivo ha deciso di esonerare dal pagamento dell’Imu i proprietari che non possono disporre del proprio immobile per via del blocco degli sfratti. Tale misura, quindi, riguarda coloro che possiedono immobili concessi in locazione a uso abitativo e per i quali si sia ottenuto l’emissione di convalida di sfratto per morosità e la cui esecuzione è sospesa sino al 31 dicembre 2021.

I proprietari in questione sono esonerati dal pagamento dell’imposta municipale per tutto il 2021. Nel caso in cui avessero provveduto al relativo pagamento a giugno, inoltre, possono richiedere e ottenere il rimborso.

Esonero pagamento Imu per immobili danneggiati dal terremoto

Hanno diritto all’esenzione Imu i proprietari di immobili purtroppo danneggiati dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 in Lombardia e Veneto. Stesso discorso vale anche per coloro che possiedono immobili in un comune dell’Emilia Romagna oggetto della proroga dello stato d’emergenza in merito al sisma. Sono esenti anche i proprietari di immobili danneggiati dal terremoto del 24 agosto 2016 nel Centro Italia e dal sisma del 21 agosto 2017 ad Ischia.

Imu, come funziona per pensionati non residenti e coniugi

A proposito del pagamento dell’Imu, inoltre, ricordiamo che, a partire dal 2021, hanno diritto a pagare l’imposta municipale propria dimezzata i pensionati che maturato un trattamento pensionistico in Stati extra Ue in convenzione con l’Italia.

Come si evince dalla legge di Bilancio 2021, ricordiamo, tale misura “vale per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia“.

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Ma non solo, facendo seguito ad una sentenza della Cassazione, non è possibile beneficiare dell’esenzione Imu nel caso in cui due coniugi vivano in case diverse. In particolare, in base a quanto previsto da un emendamento al decreto Fisco, nel caso in questione bisogna pagare l’imposta municipale propria non su tutte e due le abitazioni, ma solo su una.

Come è facile notare, quindi, sono diverse le circostanze in cui è possibile non pagare l’Imu. Prima di provvedere al pagamento di tale tributo, pertanto, si invita a prestare la massima attenzione e verificare se si è o meno tra i soggetti che hanno il diritto alla relativa esenzione.