L’Agenzia delle Entrate mette alle strette i contribuenti distratti: occhio a non dimenticare la dichiarazione dei redditi

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Non è detto che chi venga punito, è sempre un evasore fiscale volontario. Basta una distrazione e scattano le multe. Iniziamo quindi a segnare tutte le date delle scadenze di fine anno, perché quest’anno si profilano more davvero poco piacevoli. Al Fisco non interessa sapere quanto volontariamente abbiamo omesso il pagamento di una tassa ed i controlli stanno duplicando.

Le autorità stanno tenendo sotto controllo soprattutto le dichiarazioni che dovessero risultare false o con omissione della trasmissione di alcune informazioni fondamentali. Quindi doppio pericolo. Sia per chi commette illeciti, ovviamente, che per chi non presentasse la dichiarazione dei redditi per tempo o ne spedisse una mancante di denuncia di alcune entrate.

L’Agenzia delle Entrate spaventa chi non è in regola

Scattano ancora, anche i controlli su sussidi e bonus governativi. Insomma, l’Agenzia delle Entrate non vuol farsi sfuggire nulla. Alcune dichiarazioni Isee, se non corrette potrebbero farci incappare in multe salatissime, come per chi volesse raggirare i controlli, ma come ribadito anche per chi sbaglia in buona fede. Attenti anche a tutti gli spostamenti di denaro in entrata o uscita sul vostro conto in posta o banca.

Generalmente, i controlli di questo tipo partono se dalla dichiarazione dei redditi si evince qualche discordanza. Per questo valgono tutte le dichiarazioni mancanti o anche solo errate. Durante tutto l’anno, queste verifiche avvengono in modo automatico in qualsiasi momento o più verosimilmente, entro 4 mesi dalla data di presentazione del Modello 730.

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Per cui, facendo riferimento al Decreto Legge 4/2019, in presenza di una dichiarazione inesatta, le sanzioni previste possono persino arrivare a quota 2.582 euro. Vero che in alcuni casi, il contribuente altre colpe non ha che aver sbagliato o dimenticato una cifra specifica da inserire, o che ritarda la presentazione della dichiarazione dei redditi. Per le omissioni, a seconda della gravità, si può andare dai 250 a 1.000 euro di mora, ma se queste sono seguite da tasse da pagare, le multe applicate saliranno tra il 120% e il 240% del totale delle tasse dovute.