Alcuni contribuenti possono ricevere gli arretrati INPS arrivando ad accumulare fino a 1.270 euro. Un gradito regalo di Natale, ma attenzione a condizioni e tempistiche.

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Mensilmente si attende con ansia l’arrivo della busta paga o del cedolino della pensione. La crisi economica, i rincari di luce, gas e benzina, la pandemia che non accenna a scomparire, sono tutti fattori che hanno contribuito a mettere in difficoltà tantissime famiglie italiane. Alle volte, però, oltre alle cattive notizie – come l’ultima ipotesi di un allargamento del canone Rai agli smartphone – arrivano delle liete notizie come gli aumenti in busta paga o nell’assegno pensionistico. Naturalmente, gli extra non sono per tutti i cittadini ma solo per chi soddisfa precise condizioni. A dicembre arriverà, per esempio la tredicesima per tanti lavoratori e pensionati, il Bonus Natale per chi riceve la pensione minima e arriveranno, poi, gli arretrati INPS. Scopriamo chi saranno i destinatari.

Arretrati INPS, chi li riceverà prossimamente

I percettori della pensione di reversibilità possono ottenere gli arretrati INPS relativi all’assegno per il nucleo familiare. Condizione necessaria è che la pensione derivi da un lavoro dipendente, pubblico o privato. Non otterranno l’integrazione, dunque, i contribuenti pensionati superstiti provenienti da lavoro autonomo. Inoltre, il richiedente dovrà aver avuto dall’INPS il riconoscimento dell’invalidità al 100% oppure dovrà percepire l’indennità di accompagnamento.

Tra i requisiti reddituali da considerare, poi, citiamo la soglia limite di 32.148,87 euro per ricevere 19,59 euro al mese. La domanda potrà pervenire in qualsiasi momento e i pensionati che tardano potranno ricevere comunque gli arretrati fino a cinque anni. Di conseguenza, dato che l’INPS eroga l’agevolazione per 13 mensilità la somma massima ottenibile è di 1.270 euro circa.

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Pensione di reversibilità alle vedove, come funziona

E’ opportuno ricordare, con riferimento alla pensione di reversibilità, che l’Istituto Nazione della Previdenza Sociale eroga una maggiorazione fino a 655 euro per le vedove in alcuni specifici casi. L’importo varia in base all’anzianità contributiva e potranno usufruire dell’agevolazione i percettori di pensioni dagli importi più bassi. Le vedove, oltre ad aver diritto alla pensione di reversibilità, ottengono, dunque, anche la quattordicesima ma solo se non sono titolari di una pensione diretta.

L’importo della quattordicesima può essere di 437 (meno di 15 anni di contributi), 546 o 655 euro (più di 25 anni di contributi) a condizione che l’assegno pensionistico sia inferiore a due volte il trattamento minimo.