Quali sono gli elettrodomestici che incidono maggiormente sui consumi? La risposta consentirà di ottenere un bel risparmio seguendo piccoli accorgimenti.

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Risparmio è la parola chiave di questo autunno 2021. I costi di luce, gas e acqua sono aumentati notevolmente e le bollette fanno sempre più paura. Bonus sociali, tecniche per diminuire i consumi, accorgimenti costanti nell’uso degli elettrodomestici sono passaggi fondamentali per non rischiare di spendere una fortuna per il pagamento delle utenze domestiche. A tal proposito, oltre a conoscere i metodi per consumare meno elettricità e acqua, è fondamentale capire quali sono gli apparecchi il cui consumo incide maggiormente sulla bolletta. In questo modo si potranno evitare scomode rinunce e affidarsi a false convinzioni per ottenere l’agognato risparmio.

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più

La colpa principale dell’aumento dei consumi viene data al forno, eppure questa convinzione è un errore. Sono altri, infatti, gli elettrodomestici che tendono ad assorbire molta energia, alcuni dei quali insospettabili. Tante persone fanno attenzione a far partire la lavastoviglie a pieno carico, ad accendere la lavatrice negli orari in cui i consumi si pagano di meno. Questi accorgimenti sono giusti e se seguiti costantemente riusciranno a produrre un risparmio in bolletta. Eppure l’attenzione deve essere rivolta anche ad altri aspetti. Non tutti sanno, per esempio, che se la televisione o il frigorifero consumano mediamente 150 watt, un ferro da stiro arriva a consumare 2.000 watt nel momento dell’accensione per raggiungere la temperatura desiderata.

Allo stesso modo, alle volte si preferisce accedere una stufetta nel bagno piuttosto che i termosifoni quando esistono tante altre alternative per riscaldare casa più economiche. Le stufette, comode e portatili, consumano 2.000 watt così come il phon, le piastre per capelli, gli arricciacapelli comportano un consumo di elettricità dispendioso.

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Piano a induzione e cucina a gas, i costi

Un dettaglio da conoscere per capire come risparmiare riguarda i costi in relazione al cucinare su un piano ad induzione o su una cucina a gas. E’ convinzione comune che l’induzione consumi di meno, ma è veramente così? La differenza dei costi è di una decina di euro all’anno in più per il piano ad induzione. L’esempio è di un impiego di mille kWh con una media di 95 metri cubi di gas con la cucina a gas per una spesa di 75/80 euro in dodici mesi. I kWh per alimentare il piano ad induzione sono circa 556 con una spesa di 100/110 euro all’anno.