Nuovi richiami alimentari segnalati dal Ministero della Salute. E’ la volta del salame marchigiano e delle salsicce. Scopriamo i marchi incriminati per non rischiare problemi di salute.

salsicce e salame
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Ottobre è appena cominciato e le allerte sui prodotti ritirati dal mercato sono già numerose. Pochi giorni fa il Ministero della Salute ha riportato la necessità di richiamare dalla vendita due farmaci contenenti ossido di etilene. La stessa sostanza è stata trovata all’interno di vari prodotti alimentari il cui ritiro è avvenuto nei mesi passati. Pasta, yogurt, pesce, gelati sono solo alcuni dei richiami che stanno impaurendo ed indispettendo i consumatori. Ora è la volta del salame marchigiano e delle salsicce. Vediamo quali sono i marchi coinvolti.

Salsiccia stagionata ritirata dagli scaffali

Il primo richiamo alimentare si riferisce alla salsiccia stagionata prodotta dal Salumificio Cornicchia. Il numero del lotto incriminato è 213141 e la data di scadenza è il 6 febbraio 2022. In questo caso il ritiro non è dovuto all’ossido di etilene – altamente dannoso per la salute – ma alla presenza di salmonella in un campione del prelievo effettuato. Si tratta, dunque, di batteri che provocano infezioni gastrointestinali. Chi consuma alimenti contaminati da questo gruppo di batteri può manifestare crampi addominali, febbre, diarrea e vomito. In presenza di altre malattie, la salmonellosi potrebbe portare complicanze più gravi. Il Ministero della Salute invita i consumatori che hanno acquistato la salsiccia a non mangiare il prodotto e riconsegnarlo al punto vendita.

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Tra i richiami alimentari il salame marchigiano

Il secondo prodotto ritirato dai supermercati è il salame marchigiano. La produzione è del Salumificio Rossi e il lotto richiamato racchiude una data, il 6 settembre 2021. La scadenza, invece, è il 12 novembre 2021. Il prodotto è venduto in una confezione da 500 grammi e la causa del ritiro è la Listeria Monocytogenes. Si tratta, anche in questo caso, di una famiglia di batteri che causa una malattia, la listeriosi. Sintomi dell’infezione sono nausea, diarrea, vomito fino ad arrivare a meningite e complicanze mortali. Il batterio può rivelarsi letale e di conseguenza l’attenzione deve essere alta. Non bisogna assolutamente consumare il prodotto incriminato. L’invito è di riportare la confezione presso il punto vendita e verificare se è possibile ottenere il rimborso.