Si chiama Max Hayden il ragazzo milionario che grazie ad una brillante intuizione ha messo insieme una cifra ingente in circa 2 anni 

Ragazzo milionario
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Certe storie sembrano incredibili per come accadano eppure sono reali e tangibili e danno fiducia al prossimo. Il protagonista in questione si chiama Max Hayden ragazzo statunitense di 16 anni che in 2 anni è riuscito a costruirsi un impero.

A riportare la sua vicenda è stato il Wall Street Journal, che ha sottolineato ogni passaggio del suo straordinario percorso. Aveva iniziato durante il periodo del lockdown prendendo in affitto un magazzino di alcuni amici a 15 dollari all’ora.

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Ragazzo milionario: ecco come è riuscito a guadagnare 2 milioni di dollari

Da quel momento ha preso forma il suo business. Prima vendendo prodotti non propriamente essenziali che però in quel periodo iniziavano a scarseggiare. Tra questi, piscinette da giardino, salvagenti e altri oggetti comprati online. Il trucco stava nel rivederli al doppio del prezzo sfruttando la fase di scarsa reperibilità.

Tutto nella norma sostanzialmente, poi il lampo di genio che ha fatto schizzare le sue quotazioni alle stelle. La vendita di Playstation 5 e Xbox Series X|S (che fine a qualche tempo fa erano talmente irreperibili da diventare dei veri e propri tesori).

Il tutto è iniziato appena le due console sono state annunciate. Max ne ha ordinate 10 di un tipo e 10 dell’altro rivendendole poi ad un prezzo di 1100 dollari ciascuna. Un giro d’affari che ha fruttato circa 2 milioni di dollari lordi, ma il guadagno netto derivante da ciò è stato di “appena” 110.000 dollari. 

Secondo quanto ha riferito egli stesso, il suo lavoro richiede circa 40 ore settimanali tra gestione degli ordini e inventario. Inoltre gestisce dei dipendenti che lo sostengono nelle sue attività e ha contatti frequenti con gli esperti del settore per seguire l’andamento dei mercati

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Insomma, una bella trovata che però comporta anche tanti rischi e soprattutto non è detto che possa andar sempre bene. Tra crisi generata dal covid e aumento della produzione dei suddetti apparecchi tecnologici, non è detto che tutti siano disposti a spendere cifre così esorbitanti.