Costretti a dire addio al contante: a gennaio la nuova stretta

Addio al contante sempre più vicino, bisognerà abituarsi: da gennaio ancora una stretta ulteriore per i pagamenti

Pagamento cashless (Fonte foto: Pixabay)

Quando il Fisco fissa le date, i cittadini quasi sempre tremano. Ed infatti al 20 agosto c’erano già tantissime scadenze da non dimenticare, mentre per altro, bisognerà attendere il prossimo gennaio.

Proprio dal primo mese 2021, partiranno nuove restrizioni infatti, sui pagamenti in contante, gli Stati ci vogliono sempre più controllabili e tracciabili e quindi devono sapere anche come e dove spendiamo i nostri soldi. L’Italia, ha già subito una stretta visto che i pagamenti in contanti consentiti prima del 2019 erano di 3mila euro massimo, diventando poi di 2mila euro.

Addio contante, a breve non lo vedremo più

Con il gennaio del 2022, le regole cambieranno ancora e nel nostro Paese, non saranno consentiti pagamenti in contante, per più di 1.000 euro. L’Italia ha già da tempo detto di sì all’Europa, presentando ai cittadini nuovi limiti di spesa.

Tutto, per bloccare sul nascere la possibilità di evasione fiscale, cercando di far ricorrere i cittadini quanto più possibile, a metodi di pagamento virtuali e quindi facilmente rintracciabili. Anche questa normativa, vedrà poi delle piccole eccezioni che possono deviare la strada del tipo di pagamento. I cittadini stranieri che non sono residenti in Italia infatti, potranno superare i limiti del pagamento in moneta.

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Per i non stranieri invece, non conviene assolutamente non aderire alle richieste del Governo, perché le sanzioni non sono assolutamente una bazzecola. 50mila euro di multa per chi non rispetta i blocchi dettati dalla Legge, cifra che è stata rimodificata nel 2017 e resa sicuramente non leggera. Lo Stato di fatto, sta mettendo tantissime forze nel campo della lotta all’evasione, e la tracciabilità dei pagamenti è sicuramente un aspetto significativo. I debiti delle casse pubbliche, sono uno dei principali motivi di questo intervento.