In attesa di novità concrete sulla riforma pensioni per i prossimi anni potrebbero esserci delle buone nuove rispetto ad alcune misure già esistenti

Pensioni
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Il tema delle pensioni è per certi versi più rovente delle temperature di questa calda estate 2021. La gente è in attesa di conoscere novità concrete sulla misura che dovrà sostituire Quota 100, che sparirà dal 2022.

In attesa di capire come e quando il sopracitato strumento verrà modificato, ci sono già alcune piccole certezze, che certamente faranno piacere ad alcune categorie di lavoratori. Scopriamole nel dettaglio cercando di scrutare tutti i possibili vantaggi.

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Pensioni: quali lavoratori potrebbero uscire in anticipo dal mondo del lavoro

Stando a quanto riportato da trend-online.it, l’Esecutivo avrebbe confermato un potenziamento ed una proroga dell’Ape Sociale, con la possibilità di un’uscita a 63 anni nel 2022 per moltissimi lavoratori. 

Per quanto riguarda il rafforzamento, dovrebbe essere ampliata la platea di beneficiari. Potrebbero infatti essere annoverati anche coloro che sono impegnai in attività usuranti i “soggetti fragili”.

Le buone notizie però non finiscono qui e riguardano anche il gentil sesso, troppo stesso bistrattato sia a livello lavorativo, che pensionistico. Opzione Donna (che permette di andare in pensione a 58 o a 59 anni nel 2022) con tutta probabilità diventerà una misura strutturale del sistema pensionistico italiano. 

Rivoluzioni positive in vista anche per il TFR e la possibile nuova Pace Contributiva, che permette ai lavoratori di usufruire della pensione anticipata colmando eventuali buchi nella contribuzione.

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Non c’è lo stesso clima idilliaco sulla Riforma Pensioni. I rapporti tra Governo e sindacati sono sempre più tesi e il buco che per ora si sta delineando con Quota 100 ancora senza un degno erede di certo non facilita il dialogo tra le parti.

L’ipotesi Quota 41 non affascina gli esponenti politici, che per ora non sembrano intenzionati a prendere seriamente in considerazione questa opzione. Dopo lo stop di agosto riprenderanno i negoziati. Bisognerà per forza di cose far emergere qualcosa di produttivo che in qualche modo accontenti un po’ tutte le parti in causa.