L’attacco hacker alla regione Lazio ha colpito i sistemi informatici nel complesso interferendo non solo con i vaccini ma anche con altre attività.

Pixabay

Dal punto di vista burocratico, questo attacco informatico è il nostro 11 settembre“, così si è espresso un dirigente dalla regione Lazio parlando delle problematiche causate dall’hackeraggio. Il virus ha colpito tutto il sistema di backup rendendo alquanto complicato il recupero dei dati. Il sistema sanitario con la prenotazione dei vaccini non è stato l’unico obiettivo dell’hacker e, ora, a rimetterci sono i cittadini.

Leggi anche >>> Attacco hacker Regione Lazio: quanti soldi stanno rischiando gli italiani

Tutti i servizi coinvolti dall’attacco hacker

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha informato che passerà del tempo prima che l’intero sistema sia sistemato e ritorni funzionante. Da domenica notte, il Lazio si trova stretto in una morsa che ha congelato non solo la macchina di prenotazione dei vaccini Covid 19 ma tanti altri servizi come, ad esempio, la prenotazione di visite mediche attraverso Cup o il pagamento del bollo auto.

Dato che l’hacker ha colpito l’intero sistema di backup sarà indispensabile riuscire a decriptare i dati oppure bisognerà riscrivere sia tutto il sistema che i dati stessi. Un’operazione che potrebbe durare più di un mese, periodo di tempo in cui i cittadini non potranno avere accesso agli sportelli virtuali.

Leggi anche >>> Bollo auto, si va verso la cancellazione: cosa sta succedendo

La situazione di oggi

Un ritorno al passato con carta e penna non era previsto in un momento già complicato per tutti. L’inutilizzo dei computer e dei sistemi informatici comporta difficoltà e ritardi importanti. Gli sportelli virtuali saranno chiusi e poter svolgere semplici attività sarà impossibile sia per i cittadini che per le imprese. Sono ferme, infatti, le erogazioni degli incentivi alle aziende così come sono bloccati i pagamenti del bollo auto.

Leggi anche >>> Bollo auto e multe, arriva il condono: tutto quello che c’è da sapere

I cittadini non possono pagare il bollo dopo l’attacco hacker

Inizialmente si è pensato che il problema maggiore sollevato l’attacco hacker della scorsa domenica riguardasse principalmente il sistema sanitario e, nello specifico, la prenotazione dei vaccini. Forse è così, ma ci sono altri servizi che sono bloccati e che rendono difficile la gestione dei pagamenti per i cittadini. Parliamo del bollo auto, in scadenza per tanti automobilisti, che attualmente non può essere corrisposto.

Come si risolverà il problema del bollo auto

Il tributo, dall’importo variabile in base alla regione di appartenenza e al veicolo in possesso, deve essere pagato nei tempi prestabiliti. Se così non fosse si rischierebbe di dover pagare una sanzione fino ad arrivare al pignoramento del conto o al fermo amministrativo del mezzo. La pandemia ha visto erogare agevolazioni e proroghe per sostenere i cittadini di alcune regioni e si pensa che, dopo l’attacco hacker, sarà deciso un ulteriore rinvio.