Buone notizie per tutti coloro alle prese con debiti pregressi con il Fisco. In possesso di determinati requisiti, infatti, è possibile beneficiare dello stralcio di cartelle fino a 5 mila euro.

Cartelle esattoriali
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L’ultimo anno è stato segnato dall’impatto del Covid che ha portato con sé delle ripercussioni negative sia per quanto riguarda l’aspetto economico che sociale. Al fine di contrastarne la diffusione, infatti, ci viene chiesto di prestare attenzione a vari accorgimenti, come ad esempio l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento sociale. Molti imprenditori, inoltre, hanno dovuto abbassare le saracinesche delle proprie attività, costringendo tante famiglie a dover fare i conti con delle minori entrate e le conseguenti difficoltà.

Riuscire a far fronte alle varie spese risulta sempre più complicato, con il governo che ha deciso di intervenire attraverso misure ad hoc, come ad esempio quelle approvate nel recente Decreto Sostegni Bis. Se tutto questo non bastasse la macchina amministrativa non si ferma mai. Molti, pertanto, temono di dover fare i conti con alcuni debiti pregressi con il Fisco. Proprio in tale ambito giungono delle buone notizie per molti contribuenti che, in possesso di determinati requisiti, possono beneficiare dello stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5 mila euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Stralcio cartelle fino a 5 mila euro, buone notizie in arrivo: chi ne ha diritto e come funziona

Nella Gazzetta Ufficiale di lunedì 2 agosto è stato pubblicato il decreto che fissa le regole e i requisiti per beneficiare dello stralcio delle cartelle fino a 5 mila euro, così come previsto dal decreto Sostegni.

Entrando nei dettagli, a poter beneficiare di questa forma di aiuto sono coloro che hanno debiti risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione inerenti il periodo che va dal 1° gennaio 2000  al 31 dicembre 2010. Ma non solo, devono aver conseguito nel 2019 un reddito imponibile non superiore a 30 mila euro.

Sono esclusi dallo stralcio delle cartelle i seguenti ruoli, ovvero:

  • somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione europea;
  • debiti frutto di condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie  conseguenti di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.

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L’annullamento dei debiti, ricordiamo, avverrà in modo automatico e verrà effettuato alla data del 31 ottobre 2021. Sarà l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, infatti, a valutare chi è in possesso dei requisiti necessari per poter beneficiare di tale condono.