Ecco l’identikit dei profili più comuni di persone contrarie e attendiste per quanto riguarda il vaccino anti Covid.

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Vaccino anti Covid (Fonte foto: web)

È trascorso ormai più di un anno da quando il Covid è entrato prepotentemente nelle nostre vite, portando con sé delle ripercussioni negative sia dal punto di vista delle relazioni finanziarie che sociali. Al fine di limitarne la diffusione, infatti, il governo ha deciso di optare per l’adozione di una serie di misure restrittive, in seguito alle quali molti imprenditori hanno dovuto abbassare le saracinesche delle proprie attività. Molte famiglie, purtroppo, si ritrovano a dover fare continuamente i conti in tasca prima di comprare qualcosa, a causa della crisi economica in corso.

Per questo motivo sono state adottate una serie di misure a sostegno delle persone maggiormente colpite, come quelle approvate con il Decreto Sostegni Bis. Allo stesso tempo si continua a lavorare su più fronti e in particolar modo su quello dei vaccini. Quest’ultimi, messi a disposizione nel giro di pochi mesi, hanno portato con loro anche diversi dubbi. Se da un lato ci sono coloro felici dell’arrivo dei tanto attesi vaccini, dall’altro canto non mancano coloro che continuano a nutrire delle perplessità. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono i profili più comuni di persone contrarie e attendiste per quanto riguarda il vaccino anti Covid.

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Covid, il profilo di chi non vuole fare il vaccino: i dati di Ipsos

In base ai dati Ipsos, così come riportato da Il Corriere della Sera, i profili più comuni di contrari e attendisti sul vaccino anti Covid hanno un’età compresa tra 35 e 49 anni e vivono nel Nord-Est. “Nel complesso sono i cauti, coloro che non credono nell’efficacia del vaccino o pensano possa far male“, ha spiegato Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, che ha condotto il sondaggio per il Corriere.

Nel Nord-Est coloro contrari al vaccino anti Covid pesano per il 10%, mentre gli attendisti per il 15%. Tra chi assolutamente contrario se ne trovano meno al Sud, con il 4%, e nelle isole, 6%. Nel Nord-Ovest gli attendisti sono l’8%, mentre nel Nord-Est si riscontra il più basso numero di residenti già vaccinato almeno con una dose o che si vaccinerà appena possibile.

Sempre in base ai dati Ipsos, prendendo in considerazione la condizione economica, coloro contrari al vaccino anti Covid rappresentano l’11% di coloro che godono di una condizione elevata. Il 5% ha un regime economico medio, mentre per chi ha un reddito più basso si attesta all’8%. Per quanto riguarda gli incerti, invece,  rappresentano il 4% di coloro che appartengono ad una fascia economica elevata, 12% la fascia media, mentre 16% coloro che hanno un reddito più basso.

Soffermandosi su disoccupati e inoccupati, chi ha già fatto almeno una dose rappresenta il 58%. L’11% è sicuro che si vaccinerà mentre i contrari e dubbiosi rappresentano il 22%. Tra coloro che sono contrari al vaccino anti  Covid si annoverano soprattutto gli elettori del centrodestra. Entrando nei dettagli il 14% degli elettori della Lega e il 10% di Fratelli d’Italia. Tra gli elettori del Pd non si supera il 2% e tra quelli del Movimento 5 Stelle il 7%.

Per quanto riguarda gli indecisi, il Movimento 5 Stelle sale al 13% e Fratelli d’Italia al 12%. Al primo posto troviamo gli elettori di Forza Italia, Cambiamo e Nci. Secondo Pagnoncelli: “La tendenza a destra dei no vax è in linea con il no al green pass. Un dato che si riscontra anche tra commercianti e artigiani: la quota di contrari e attendisti è del 31 per cento“.

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Il sondaggio, ricordiamo, è stato realizzato da Ipsos per Il Corriere della Sera presso un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana, per cui sono state realizzate 1.000 interviste su 5.607 contatti.