In tanti si chiedono se ci sia il cibo sia una vettore del covid-19. Il Ministero della Salute ha detto la sua in merito alla tematica

Covid-19
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Conviviamo ormai da un anno e mezzo con il Covid-19 e nonostante ciò ancora abbiamo tanto da imparare rispetto a questo acerrimo nemico. Sulle modalità di trasmissione ad esempio aleggiano ancora diverse perplessità, che pian piano gli organi competenti stanno cercando di chiarire.

Ad esempio le associazioni dei consumatori e produttori hanno chiesto dei chiarimenti circa la possibilità che il Covid-19 si trasferire mediante il cibo. Non si è fatta attendere la replica del Cnas, ovvero il Comitato nazionale di sicurezza alimentare che opera all’interno del Ministero della Salute. 

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Covid-19: viene trasmesso dal cibo? Cosa risponde il Ministero della Salute

La risposta è stata secca e almeno per ora mette a tacere ogni dubbio: non ci sono evidenze che il coronavirus si possa trasmettere tramite alimenti. Il discorso vale sia per i cibi cotti che per quelli crudi e anche per i contenitori e gli imballaggi.

Il diktat rimane il medesimo, ovvero lavarsi le mani accuratamente dopo aver maneggiato gli involucri contenti generi commestibili. Disinfettare la parte del corpo attraverso cui maneggiamo qualsiasi tipo di prodotto ed oggetto è la miglior forma di prevenzione testata finora.

Il lavaggio per 20 secondi con il sapone o gli ormai diffusissimi disinfettanti (che abbiano almeno il 60% di alcool) sono entrambi metodi validi. Così nel caso in cui ci si tocca bocca, naso e occhi (i punti attraverso cui il batterio entra nel nostro corpo) il rischio di contagio si abbatte in maniera netta.

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Per quanto concerne gli alimenti, basta semplicemente sciacquarli sotto l’acqua potabile, così come si è sempre fatto. Frutta e verdura in questo modo vengono sanificate e possono essere mangiate senza alcun rischio. Dunque pochi semplici passaggi da seguire tassativamente in una fase storica come questa, dove la prevenzione è l’unica vera arma che abbiamo a disposizione.