Attenti alle piante, ve ne è una che può rivelarsi particolarmente pericolosa per la propria salute. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quale si tratta.

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Con l’arrivo dell’estate sono in tanti a non vedere l’ora di poter finalmente staccare la spina dai vari impegni della vita quotidiana e trascorrere dei momenti all’insegna del relax. Visto il momento storico attuale, caratterizzato dall’impatto del coronavirus, però, gli stessi vacanzieri dovranno fare i conti con importanti cambiamenti, per via delle varie limitazioni, volte a contrastare la diffusione del virus.

Se tutto questo non bastasse è sempre bene prestare attenzione a ciò che ci circonda,  onde evitare di ritrovarsi a dover fare i conti con spiacevoli inconvenienti. Proprio in tale ambito è bene sapere che vi è una pianta che non bisogna assolutamente toccare, in quanto potrebbe rivelarsi particolarmente pericolosa per la propria salute. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quale si tratta e come riconoscerla.

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Non toccate questa pianta: rischio ustioni e cecità con la Panace di Mantegazza

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Attenti a non toccare un particolare tipo di pianta, in quanto potrebbe rivelarsi molto  pericolosa per la propria salute. Si tratta della Heracleum mantegazzianum, meglio conosciuta come Panace di Mantegazza. Può crescere in altezza fino a 5 metri, per fiorire una sola volta nella sua vita prima di morire. A destare particolare preoccupazione è il fatto che presenti un alto livello di tossine chimiche nella sua linfa che possono arrecare seri danni alla salute dell’uomo.

In particolare il lattice che fuoriesce dalle foglie e dai rami danneggiati può provocare estese ustioni sulla pelle. Ma non solo, può provocare la formazione di vesciche, eruzioni cutanee e, in caso di contatto con gli occhi, cecità momentanea o permanente. Nel caso in cui si dovesse entrare in contatto con la Panace di Mantegazza bisogna lavarsi con acqua e sapone e recarsi all’ospedale. Tale tipo di pianta, ricordiamo, si trova in particolar modo lungo sentieri e argini, ma cresce anche in luoghi come parchi, cimiteri e terreni incolti.

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È possibile riconoscerla dal colore delle foglie, ovvero un verde chiaro brillante e tendente al giallo con le profonde segmentazioni. Il tronco è molto e robusto, presenta delle striature rosso scuro e dei peli irti. Al momento, ricordiamo, la sua presenza è stata segnalata in Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto e Trentino, Liguria occidentale, ma anche nell’estremo settentrionale della Lombardia.