Il Canone Rai resterà in bolletta, la maggioranza non trova l’appoggio della compagine di Governo. Le direttive dell’Unione Europea, dunque, non verranno seguite.

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Tanto rumore per nulla, viene da pensare. Da pochi giorni si era diffusa la notizia di uno scorporamento tra Canone Rai e bollette a causa delle direttive indicate dall’Unione Europea ma è già in atto un clamoroso dietrofront. I diversi partiti del Governo hanno mostrato pareri differenti in merito alla questione e si ipotizza che la faccenda non verrà inserita come oggetto di un intervento nel prossimo disegno di Legge per la concorrenza. La bozza del DDL, poi, sarebbe dovuta arrivare già in estate ma con molta probabilità slitterà a settembre.

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Le richieste dell’Europa non si possono ignorare

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Il mancato accordo all’interno del Governo sulla questione della separazione tra Canone Rai e bollette dell’elettricità pone fine alla voce che da qualche giorno si era diffusa. Almeno per il momento. Questo perché le direttive dell’Unione Europea inserite nel Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza sono completamente differenti dalla decisione appena presa.

Bruxelles, infatti, chiede di scorporare della bolletta tutti gli oneri impropri come il Canone Rai. Parliamo di quelle tasse che non sono legate alla componente energetica e che devono, dunque, essere corrisposte separatamente. Il ritorno al passato preventivato non sarà compiuto, per ora, ma l’Italia si dovrà impegnare per essere in linea con il PNRR.

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La situazione attuale di pagamento del Canone Rai

I cittadini troveranno ancora il pagamento del Canone Rai in bolletta. Almeno per ora, almeno fino a quando i pareri della maggioranza e della compagine di governo rimarranno opposti. I costi dell’elettricità continueranno, dunque, a sembrare ancora più cari di quanto già non lo siano a causa dell’aumento di 9 euro di Canone sul consumo dell’energia elettrica. Ricordiamo che l’onere deve essere corrisposto per 10 mesi a meno che si dimostri di non essere in possesso di un apparecchio televisivo.