Il rimedio più famoso per tamponare gli effetti della calvizie è il trapianto capelli. L’intervento richiede dei sacrifici economici decisamente importanti 

Trapianto capelli
Fonte Facebook – Trapianto Capelli Fue Italia

La perdita dei capelli è una cosa sempre più consuetudinaria per gli uomini, che in molti casi già prima dei 30 anni si ritrovano a far fronte a questa problematica. Fattori genetici, ritmi di vita stressante o eventi improvvisi possono determinare questa condizione, che però molti non accettano.

C’è chi pur di non far notare la propria testa sgombra di capelli utilizza berretti o accessori per coprire la testa anche in estate. Altri si avvalgono di parrucche, che però in alcuni casi possono mettere ancora più in evidenza il problema. I farmaci invece servono solo a temporeggiare, ma non possono placare del tutto la caduta dei ciuffi.

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Trapianto capelli: i fattori che determinano il prezzo finale

Per effetto di ciò tanti uomini intraprendono la via del trapianto pur consapevoli che si tratta di una soluzione piuttosto dispendiosa per le proprie tasche. Il tutto è possibile grazie ad un donatore a cui viene rimossa una sottile striscia di 20 cm di pelle e pelo dalla parte posteriore della testa.

Questa viene poi applicata al beneficiario attraverso la divisione in piccoli innesti. Questi vengono impiantanti in base alla situazione e alle richieste della persone. Solitamente ci si aggira tra i 1500 e i 3000 innesti in una sola seduta.

Un particolare che rende imponderabile il prezzo in fase iniziale visto che diversi chirurghi si fanno pagare in base al numero degli innesti (il cui costo va dai 3 agli 8 euro). Ovviamente bisogna considerare il blasone del medico, l’importanza della clinica in cui viene effettuato, il numero di assistenti ed altre spese che l’equipe medica si ritrova a sostenere.

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Non è da escludere l’opzione che il dottore sia disposto a determinare una cifra forfettaria prima dell’intervento. A quel punto la spesa può oscillare tra un minimo di 3000 e un massimo di 7000 euro. Naturalmente più c’è da lavorare, più il prezzo lievita.

Per spese di questo tipo non sono previste agevolazioni da parte del sistema sanitario, visto che il trapianto è considerato a tutti gli effetti chirurgia plastica.