Medico di base: quanto guadagna per ogni singolo paziente

I guadagni del medico di base sono il frutto della somma degli utenti a lui associati. Vediamo a quanto ammonta la sua retribuzione annua

medico di base
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Il medico di base noto anche come “dottore di famiglia” è una figura estremamente importante per la sanità italiana. Avendo un rapporto diretto con il paziente, è in grado di capire velocemente quale può essere il suo problema e di rassicurarlo a livello psicologico nei momenti di sconforto.

Naturalmente la sua mansione principale è quella di salvaguardare la salute dei suoi assistiti attraverso diagnosi, riabilitazione, terapia, prevenzione ed educazione sanitaria. Inoltre devono gestire le patologie delle persone soprattutto se croniche o acute. Devono effettuare visite in ambulatorio o domicilio (laddove ce ne sia bisogno), tenere sempre aggiornata la scheda sanitaria dei pazienti, fornire loro ricette e certificati in base a delle comprovate esigenze. 

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Medico di base: quanti assistiti può avere e quanto può arrivare a guadagnare

Un lavoro impegnativo che per forza di cose è soggetto ad una retribuzione particolare. Il suo salario è determinato dal numero di assistiti che ha. Più ne ha e più i suoi compensi salgono. Esiste però un limite massimo di pazienti per ogni medico che si attesta in 1500 unità. Chiaramente molto dipende anche dal territorio di riferimento.

Solitamente riceve cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. Il sabato non è tenuto a farlo, ma spesso questo giorno è dedicato alle visite a domicilio. Il numero di ore di ambulatorio è strettamente connesso a quello degli assistiti. Per forza di cose più pazienti ha e più ore di servizio giornaliero deve garantire.

Il quesito più importante però è quello relativo ai guadagni. Di norma un medico di base percepisce 70 euro lordi al mese per ogni “cliente”. Questo però accade per chi ha meno di 500 iscritti. La cifra scende se il numero di pazienti sale. Facendo un calcolo stimato, lo stipendio loro di un dottore si aggira tra i 3500 euro e i 6000 euro al mese.

Tra le altre variabili ci sono l’esperienza, i contributi per gli over 75 e indennità per la reperibilità notturna. Quindi dopo una carriera ventennale si può arrivare anche a 160mila euro lordi all’anno. A questi lauti introiti vanno sottratte le spese e i consumi per la gestione dell’attività.