Artista senza tempo, Raffaella Carrà è la “più amata dagli italiani”. Vera e propria regina della Tv, nel corso della sua carriera ha però dovuto fare i conti con varie critiche per la sua ricchezza.

Raffaella Carrà
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Raffaella Carrà si è spenta il 5 luglio 2021 all’età di 78 anni. Una notizia che ha sconvolto il nostro Paese, con il mondo dello spettacolo, e non solo, che piange la scomparsa della “più amata dagli italiani“. Artista senza tempo, famosa e apprezzata anche all’estero, resterà per sempre un’icona di stile e di talento. Una carriera ricca di successi, quella della Carrà, che nel corso degli anni ha ammaliato il pubblico in veste di conduttrice, ma anche ballerina e cantante.

In grado di entrare nei cuori sia di grandi che di piccini, Raffaella Carrà ha segnato un’epoca, lasciando un immenso patrimonio artistico, e non solo. A pochi giorni dalla sua scomparsa, sono in molti a ricordarla con affetto, rendendo omaggio alla sua meravigliosa carriera. Dall’altro canto sono in molti a chiedersi chi erediterà il suo patrimonio. Ricchezze acquistate con i compensi ottenuti con il suo amato lavoro, che spesso sono finiti, purtroppo, al centro di alcune polemiche.

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Raffaella Carrà, amata dal popolo, criticata per la ricchezza: i guadagni negli anni ’80

Fonte: Instagram

Protagonista di numerosi show televisivi, Raffaella Carrà è riuscita nel corso degli anni a farsi apprezzare dal grande pubblico, diventando una delle artiste più amate. Come spesso, purtroppo, accade, però, non sono mancate, nel corso degli anni, le polemiche. Ne è un chiaro esempio quando Bettino Craxi chiedeva di ridurre lo stipendio alla nota artista, mentre la Rai stava negoziando un contratto triennale con la Carrà, che le avrebbe permesso di guadagnare, stando alle indiscrezioni dell’epoca, ben 6 miliardi di lire.

Proprio nello stesso periodo, però, Raffaella Carrà fu votata personaggio più amato d’Italia dopo il Papa, per poi firmare un contratto milionario per la durata di due anni con la ditta di cucine Scavolini, con tanto di slogan “la più amata dagli Italiani“. Nel corso della sua carriera, d’altronde, la Carrà ha dovuto fare spesso i conti con delle polemiche in merito ai suoi guadagni. Negli anni ’80, in particolare, come riporta il sito di Davide Maggio, i radicali erano sul piede di guerra per i suoi lauti cachet. In seguito l’artista decise di passare a Mediaset, allora Fininvest, di Silvio Berlusconi, per un contratto pari a 8 miliardi per 2 anni di esclusiva.

I guadagni della regina della TV

Nel 2010 era pronta a tornare con uno show in Rai, ma alla fine, come si evince da Oggi, aveva deciso di dire no. Le indiscrezioni dell’epoca parlavano di un costo medio per puntata pari a 700 mila euro, con il cachet della Carrà, di 80 mila euro a sera, che sarebbe dovuto essere decurtato del 10% a causa dei tempi di austerity.

Giuro che non c’è stato alcun problema economico! – aveva però spiegato la conduttrice – Ma io devo buttarmi in un progetto con entusiasmo e allegria, sentirmi sostenuta dall’azienda. In quarant’anni ho sempre fatto così: vivo di emozioni e voglio che lo show sia l’avventura di tutti. Ma adesso in Rai ci sono battaglie d’altro tipo, e mi sono sentita persa“.

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Spesso criticata per la sua ricchezza, Raffaella Carrà è riuscita a confermarsi nel corso degli anni come la “più amata dagli italiani”. Tante le emozioni regalate dall’artista con i suoi programmi, con la stessa conduttrice che, in merito ai suoi compensi, in un’intervista, aveva dichiarato: Sicuramente guadagno bene ma il mio è un duro lavoro. Il mio cosiddetto mega – contratto? Se sapessero quanto pago di tasse! E il rischio dove lo mettono? Mi rimbocco le maniche e cerco di attirare i telespettatori nei programmi serali“.