A pochi giorni dalla scomparsa della regina della Tv, sono in molti a chiedersi a chi andrà in eredità il patrimonio di Raffaella Carrà.

Fonte: Instagram

Raffaella Carrà si è spenta il 5 luglio 2021 all’età di 78 anni. Una notizia che ha sconvolto il Paese, con il mondo dello spettacolo, e non solo, che piange la scomparsa della regina della Tv. Artista senza tempo, famosa anche all’estero, sarà per sempre un’icona di stile e di talento. Una carriera all’insegna del successo, quello della Carrà, che è stata ballerina, ma anche conduttrice e cantante.

Un’eredità artistica immensa, quella lasciata da Raffaella Carrà, con la showgirl che ha segnato un’epoca, riuscendo ad entrare nei cuori sia di grandi che di piccini. A pochi giorni dalla sua scomparsa, sono in molti a ricordarla con affetto, rendendo omaggio alla sua meravigliosa carriera. Allo stesso tempo sono in molti a chiedersi a chi andrà in eredità il patrimonio di Raffaella Carrà. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le informazioni in merito.

LEGGI ANCHE >>> Raimondo Vianello e Sandra Mondaini: dov’è finita la loro eredità?

Raffaella Carrà, svelato a chi andrà in eredità il suo immenso patrimonio: immobili e guadagni

Raffaella Carrà
Foto © GettyImages

Per quanto il patrimonio immobiliare di Raffaella Carrà, la showgirl la tre case: una su tre piani a Roma nel quartiere di Vigna Clara; una villa all’Argentario e un’altra proprietà in Toscana a Montalcino, in provincia di Siena. Una carriera ricca di soddisfazioni, quella della regina della Tv, di cui non sono mai stati resi noti i guadagni.

A tal proposito la stessa conduttrice, in un’intervista, aveva dichiarato: Sicuramente guadagno bene ma il mio è un duro lavoro. Il mio cosiddetto mega-contratto? Se sapessero quanto pago di tasse! E il rischio dove lo mettono? Mi rimbocco le maniche e cerco di attirare i telespettatori nei programmi serali“.

Come non ricordare, poi, quando Bettino Craxi chiese di ridurre lo stipendio della Carrà, mentre la Rai stava negoziando con lei un contratto triennale da 6 miliardi di lire. Proprio nello stesso periodo Raffaella Carrà fu votata personaggio più amato d’Italia dopo il Papa, per poi firmare un contratto milionario per la durata di due anni con la ditta di cucine Scavolini, con tanto di slogan “la più amata dagli Italiani“.

Raffaella Carrà, che fine farà l’eredità della regina della tv

Protagonista di numerosi show televisivi, è riuscita nel corso degli anni a farsi apprezzare dal grande pubblico, diventando una delle artiste più amate. A pochi giorni dalla sua scomparsa, sono in molti a chiedersi a chi andrà in eredità il patrimonio di Raffaella Carrà. La showgirl non si è mai sposata e non ha avuto figli, ma ne ha adottati molti a distanza, in vari posti del mondo.

Sono varie, quindi, le ipotesi in merito a chi finirà il suo immenso patrimonio. Tra questi figurano i nomi dei suoi due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello Renzo. L’uomo è morto nel 2001 per un tumore al cervello e la showgirl ha cresciuto i ragazzi come figli. Non è dato sapere, e forse non si saprà mai, se l’artista abbia fatto o meno un testamento, attraverso il quale far sapere quali fossero le sue ultime volontà.

Non si esclude che la regina della tv abbia deciso di lasciare una parte della sua eredità anche ai numerosi bambini adottati a distanza nel corso degli. Tra gli altri figura anche il nome dell’ex compagno Sergio Japino, autore tv, regista e coreografo, che e è stato accanto fino agli ultimi giorni. Al momento, comunque, si tratta solo di ipotesi e non sono giunte notizie certe in merito.

LEGGI ANCHE >>> Sergio Japino, cosa fa e quanto guadagna l’ultimo amore di Raffaella Carrà

Il rapporto con i nipoti Matteo e Federica

Matteo e Federica sono i nipoti di Raffaella Carrà. Dopo la morte del fratello dell’artista, a causa di un tumore al cervello, la showgirl è sempre stata al loro fianco, crescendoli come veri e propri figli. La stessa Raffaella Carrà, in un’intervista rilasciata a Oggi, aveva rivelato:

Non sono mamma, ma faccio da padre ai miei nipoti. Mi danno un bel da fare e ne sono felice. Sono un po’ il loro padre: non vivono a Roma, ma su qualunque problema possono contare su di me. Li amo. Quando non lavoro, sto con loro, vengono spesso a trovarmi. Li ritengo la mia famiglia… faccio il babbo invece che la mamma e sono felice così“.