Un fenomeno che negli ultimi anni sta letteralmente dilagando con sempre più utenti interessati a questo tipo di affare.

casa 1 euro

Negli ultimi anni, un tipo particolare di iniziativa da parte di piccoli comuni hanno alimentato sogni e fantasie di milioni di cittadini. La voglia di evadere, la necessità di staccare la spina dal caos e dai ritmi della città, la semplice intenzione di fare un vero e proprio affare immobiliare, queste in genere le reazioni a questo tipo di politica molto particolare utilizzato per ravvivare, vecchi paesi quasi abbandonati, antichi e pittoreschi borghi.

I comuni, in pratica mettono in vendita appartamenti, o case abbandonate a prezzi simbolici con il solo fine di attirare nuove persone verso borghi o intere frazioni che rischierebbero altrimenti la desolazione o il definitivo abbandono. Spesso le condizioni per ricevere case in cambio di uno o pochi euro è quella di risiedere stabilmente in maniera certificata in quel comune, in modo da non rendere tutto un conveniente espediente per acquistare una nuova casa.

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Case vendute a 1 euro: e se invece del borgo antico si trattasse di Milano?

Questo tipo di politica, insomma, è più che noto. Parliamo di piccoli paesi, sperdute frazioni o borghi quasi dimenticati dal mondo. Si troverebbe una nuova casa e di conseguenza una nuova vita ma a quali condizioni? Cambiare del tutto vita. E se invece queste case, in vendita ad 1 euro riguardassero grandi centri, grandi ed inaspettate città, insomma, ad esempio Milano? Certo il discorso sarebbe completamente diverso.

Proprio Milano, infatti è da poco entrata nel bando di un progetto internazionale denominato “Reinventing cities”. Tale iniziativa nasce proprio con l’intento di rimettere in sesto alcune aree cittadine inutilizzate e riconvertirle completamente rigenerandole sotto il pinto di vista urbano e ambientale. Il mercato immobiliare milanese, con i suoi prezzi esorbitanti, spinge inoltre verso questo tipo di iniziativa ma anche di esperimento.

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L’aria individuata per questa nuova visione di città è quella del parcheggio della fermata M2 di Crescenzago, con i suoi 13.300 metri quadrati. Prezzi simbolici di 1 euro per chi si aggiudicherà l’area avrà l’obbligo contrattuale di realizzare appartamenti di edilizia sociale anche in un’altra area di via Civitavecchia. In questo momento parliamo dell’unico progetto presente in Lombardia, anche se la sensazione è quella di un susseguirsi di iniziative in questo senso, considera la bontà e la convenienza dell’intera operazione.