Vediamo cosa dice in merito ai conti in banca l’istruttore di educazione finanziaria Mykail James. Il suo parere è a dir poco sorprendente

Conti in banca
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Ogni persona ha almeno un conto corrente. Al giorno d’oggi è difficile ipotizzare che ci sia ancora qualcuno che detenga i suoi risparmi in casa. Probabilmente ci sembra l’unica via da seguire per gestire il nostro, per questo è bene capire quanti e come utilizzarli.

Infatti, è possibile possederne anche diversi e destinarli ad uso differente. Andiamo ad analizzare le varie casistiche tenendo conto del parere di Mykail James, un vero e proprio guru del mondo finanziario.

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Conti in banca: qual è il numero perfetto

A suo parere il numero perfetto di conti da avere è tre. Se poi si hanno elevate possibile, non esclude nemmeno il quarto. Meglio ancora se li si accende in banche differenti (molti però si avvalgono spesso di un solo istituto bancario), in modo tale da non dare troppo potere sui propri soldi ad una sola banca. 

Una prima ragione per cui è meglio scindere il tutto è la tecnologia. Alle volte le applicazioni di una filiale potrebbero non funzionare in maniere temporanea. Per non rimanere in balia dei problemi si può così ovviare utilizzando uno degli altri conti.

La separazione dei conti consente inoltre di spendere meno e di effettuare meno movimenti di spostamento da un c/c all’altro. In questo modo non si rischia di arrivare a fine mese senza avere il denaro per le spese necessarie.

In generale perché è bene avere almeno tre conti bancari secondo James? Ecco in che modo li divide:

  • Conto di risparmio al alto rendimento: paga tassi d’interesse migliori rispetto ad un uno normale,
  • Conto di spesa: quello che si utilizza per le spese immediate, per uscire la sera, fare shopping o dei regali. Meglio avvalersi di una banca online che renda più reperibili i propri soldi,
  • Conto corrente per le bollette: è destinato al pagamento delle utenze di casa grazie alla domiciliazione bancaria. Basta lasciare in giacenza per tempo il denaro e l’addebito avviene in automatico.

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Per chi ne ha la possibilità c’è anche un’altra opzione, ovvero quella del conto di intermediazione. Questo può servire ad aumentare i risparmi per un obiettivo a lungo termine o per creare un fondo pensionistico.